TREND 10 Giugno Giu 2013 0855 10 giugno 2013

Spagna, terra di bontà

Dalla paella alle tapas, viaggio gastronomico lungo la penisola iberica. La vacanza ideale dell'estate.

  • ...
cibo spagna

Per gli spagnoli "Ir de tapas" significa concedersi una lunga serie di stuzzichini accompagnati da birra o vino.

Denis Doyle - 2011 Getty Images

La Spagna è terra di mare, arte, cultura, flamenco e buona cucina. Ogni anno sempre più turisti scelgono di passare le vacanze nella penisola Iberica o nelle sue isole: basti pensare che secondo i dati 2012 del World Tourism Organization (UNWTO) la Spagna è al quarto posto tra le destinazioni più visitate al mondo, dopo Francia, Stati Uniti e Cina. Nel 2011 ci sono stati ben 56,2 milioni di arrivi internazionali nel Paese, una cifra in crescita del 6% sui 52,7 milioni di visitatori dell’anno precedente. Merito forse anche della gastronomia, che è tra le più antiche e rinomate al mondo e che rimanda alla geografia fatta di montagne, brulli altipiani, spiagge bagnate dal Mar Mediterraneo, scogliere sull’Oceano Atlantico e città ricche di storia. Pesce, carne, verdure, prosciutto, olive e formaggi di pecora e capra sono ingredienti fondamentali, che non mancano mai. Ma le combinazioni gustose variano da regione a regione.
CUCINA REGIONALE, CUCINA SOCIALE
Dalla Galizia ai Paesi Baschi, dai Pirenei alla Costa Brava, dalle regioni centrali della Castilla e di Madrid fino all’Andalucia che si protende a toccare la costa marocchina, una cosa è certa: la cucina è un elemento fondamentale nella vita degli spagnoli e anche oggi rimane al centro delle riunioni di famiglia e delle uscite con gli amici, sia per cena che come semplice accompagnamento stuzzicante a un bicchiere di vino.
VAMOS DE TAPAS
In tutta la Spagna questi stuzzichini vengono chiamati “tapas”, serviti su piccoli piattini da condividere con gli altri commensali del tavolo per “picar”, spiluccare, bevendo una birra, del vino o un cocktail. Esiste l’espressione “ir de tapas” che indica fare serata passando da tre o quattro locali, assaggiando vari tipi di tapas. Ma cosa si mangia? Olive, spesso ripiene di peperoni o acciughe, formaggio, pezzetti di tortilla de patatas (il loro famoso tortino di uova, cipolle e patate), fette di pane con pomodoro e prosciutto, polpettine di carne (albondigas), insalata russa o anelli di calamari fritti.
PINCHOS, GOLOSITA’ SU STUZZICADENTE
Nel centro e nord della Spagna, soprattutto nei Paesi Baschi, le tapas prendono la forma dei pinchos, tartine formate da una base di pane guarnita da uno o più ingredienti (formaggio, prosciutto, peperoni, olive ripiene). I pinchos devono il loro nome al fatto che pane e guarnizione sono tradizionalmente tenute insieme da uno stuzzicadenti. Se andate in questi locali, fate attenzione alla gola: il conto finale potrebbe essere salato. Ogni pincho ha un prezzo e si paga a parte, contando gli stuzzicadenti rimasti sul piatto. La concezione italiana dell’“apericena” a buffet in Spagna non esiste.
VALENCIA È LA PAELLA
Uno dei piatti più celebri della Spagna è la paella, preparata con riso o fidueà, una pasta simile a spaghetti spezzettati, cotti in una speciale pentola chiamata paellera insieme a brodo e cipolla, piselli, olive, peperone rosso, carne e/o pesce e aromatizzata con zafferano. Un piatto unico saporito, nato dalla cucina popolare della campagna valenciana e dalle cambuse dei pescherecci, che sul finire del 1800 iniziò a essere servita anche nei chioschi delle spiagge di Valencia e Alicante. Oggi la paella è famosa in tutto il mondo e si può gustare in molte varianti, ma assaggiare quella appena fatta in uno di questi ristorantini sul mare è un'esperienza senza pari.
JAMON IBERICO, PROSCIUTTO TOP
In Spagna il prosciutto (crudo) è una istituzione e un simbolo nazionale. Da Madrid a Barcellona è facile trovare salumerie che sono anche tavole fredde, come la catena Museo del Jamòn, che espongono con orgoglio prosciutti di ogni dimensione pendenti dal soffitto. Lì si può mangiare al bancone un piatto o un panino con jamòn iberico o jamòn serrano, affettati o tagliati a coltello, da gustare da soli solo o accompagnati da formaggio. Jamòn iberico e serrano sono prodotti da due razze differenti di maiali e stagionati in modo diverso: sono considerati tra i migliori prosciutti al mondo. Altro salume spagnolo da assaggiare è il chorizo, salamino piccante aromatizzato con paprika e peperoncino.
PULPO A LA GALLEGA
Della Galizia, regione del Nord affacciata sull’Oceano appena sopra il Portogallo, da molti conosciuta per la città di Santiago de Compostela, è celebre la ricetta del polipo, detto pulpo a la gallega in castigliano o pulbo a fèira in lingua gallega: bollito seguendo una serie di regole precise, aromatizzato con paprika e peperoncino e servito insieme a tocchetti di patate bollite. Una versione iberica della nostra insalatina di polpo con patate, che si gusta anche in versione tapas.
CANARIAS: PAPAS CON MOJO
La Spagna non è solo penisola iberica, ma anche isole, gioielli della natura come le Baleari, e le Canarie. Qui, oltre a molte ricette a base di pesce, vanno assaggiate le papas arrugadas con mojo, patate autoctone di piccola dimensione lessate con la buccia e lasciate in un canovaccio perché diventino “rugose”, da mangiare insieme al mojo, salsa piccante a base di peperoni, aglio, spezie e pomodoro.
CREMA CATALANA E CHURROS
È ormai una costante trovare nella lista dei dolci dei ristoranti nostrani la crema catalana. Si tratta di un dolce al cucchiaio a base di latte uova e limone o vaniglia, nato appunto nella regione della Catalogna: somiglia alla creme bruleé, ma a differenza della cugina francese non viene cotta a bagnomaria. Molto celebri sono anche i churros, cilindri di pastella fritta e spolverata di zucchero che si consumano insieme alla cioccolata: chocolate con churros è la tipica colazione che i ragazzi spagnoli consumano all’alba dopo una notte di movida in città.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso