TAVOLA UK 15 Aprile Apr 2013 1040 15 aprile 2013

La riscossa della cucina inglese

Tra chef famosi, ristoranti stellati e festival, il Regno Unito vuole cancellare la sua (pessima) fama.

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Gordon Ramsay

Gordon Ramsay, lo chef scozzese famoso per le sue sfuriate nei programmi televisivi gastronomici.

La culinariamente bistrattata Gran Bretagna si appresta a diventare una meta cool del turismo enogastronomico. Può sembrare singolare, perché la convinzione che nel Regno Unito si mangi male è una delle poche condivise in tutto il mondo.
Lo scrittore Somerset Maugham sosteneva addirittura che l’unica soluzione per mangiare bene in Inghilterra era fare tre volte al giorno colazione. Eppure molti tra i ristoranti migliori del mondo e tra le star chef sono nel regno della regina Elisabetta. Mentre si moltiplicano i festival culinari, che vedono sempre più affluenza.
BLUMENTHAL, BONTÀ SCIENTIFICA
I turisti alla ricerca di emozioni forti possono partire da Bray, dove dal 1995 ha sede Fat Duck, creatura di Heston Blumenthal, talentuoso cuoco nato a Londra e cresciuto nel Buckinghamshire. La particolarità del ristorante, che vanta 3 stelle Michelin ed è stato più volte sul podio nella top ten dei ristoranti migliori nel mondo.
ESPERIENZA DEL TUTTO SENSORIALE
È l’approccio scientifico alla cucina di Blumenthal, che si traduce in piatti sgargianti e teatrali. Uno fra tutti? "Suono del mare", frutti di mare e alghe commestibili servite su un letto di tapioca (a mo’ di sabbia), serviti accanto a un iPod che riproduce suoni balneari. Quel che si dice un’esperienza sensoriale a tutto tondo.
RAMSEY, RABBIA E PASSIONE
Chi non ha sentito parlare di Gordon Ramsey e delle sue sfuriate? Celebre per la partecipazione a svariati reality, tra cui Hell’s Kitchen e Masterchef, l’irascibile scozzese è prima di tutto un pluristellato chef, oggi proprietario di ben 21 ristoranti in tutto il mondo: il primo aperto nel 1993 nel cuore di Chelsea, a Londra.
DAL CAMPO DA CALCIO ALLA CUCINA
Dopo un’adolescenza da promessa del calcio, Ramsay è costretto ad abbandonare la carriera per un infortunio: la scelta ricade sulla sua seconda passione, la cucina, e il suo talento lo catapulta presto nell’Olimpo degli chef mondiali. Nel menu del suo omonimo ristorante londinese si trovano, tra le tante proposte, «fois gras pressato con anatra affumicata confit, pere sottaceto e pepe di montagna della Tasmania», o «ravioli di aragosta, scampi e salmone, affogati in bisque leggera, caviale di Oscietra e vellutata di acetosella».
OLIVER, CUCINA ITALIANA IN SALSA BRITISH
Un altro cuoco che è soprattutto una star tivù è Jamie Oliver. Ha iniziato la sua carriera nel ristorante di Antonio Carluccio e lì è scoppiato il suo amore per la cucina italiana. Nel 1999 è approdato in tivù, con un programma sulla Bbc: da allora ha guadagnato una fama mondiale, anche per il suo impegno in programmi che promuovono l’alimentazione corretta nelle scuole.
RIVISITAZIONI DISSACRANTI
In Italia è guardato con un po' di sospetto, perché ripropone ricette della tradizione mediterranea con dissacrante nonchalance. Recentemente ha fatto scalpore, per esempio, una sua rivisitazione della pasta alla carbonara, condita con crema di uovo, yogurt e limone, chorizo spagnolo e rosmarino. È proprietario di una catena di 29 ristoranti, di cui uno a Dubai e uno a Sydney, chiamato Jamie's Italian.
UK NEL PIATTO CON I FESTIVAL
Se tutte queste cucine stellate non sono alla portata del vostro portafoglio, potete comunque scoprire il meglio della tavola inglese andando per festival. A partire dal celebre Taste of London, in programma a fine giugno a Regent’s park, dove si assaggiano le creazioni dei ristoranti di alto livello a prezzi democratici.
APPUNTAMENTI DA NON PERDERE
Per proseguire con la Pembrokeshire Fish Week di luglio e il festival gastronomico di Ludlow, in settembre, dove protagonisti sono prodotti delle campagne, formaggi, pesce fresco, ostriche, sidro e salsicce. Sul sito Visit Britain (www.visitbritain.it) potete trovare un elenco degli appuntamenti da non perdere: perché oltre a filetto alla Wellington, ai fish & chips, al pudding e alla Victoria sponge cake c’è ancora tanto da scoprire sulle tavole inglesi.

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