INTERVISTA 5 Novembre Nov 2012 1857 05 novembre 2012

Prada: «Fare la stilista? Era da stupidi»

Miuccia racconta al britannico Guardian i suoi Anni '70, tra politica (di sinistra) e amore per la moda.

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La stilista Miuccia Prada.

«Pensavo che fare la stilista fosse stupido e conservatore. La mia educazione, però, mi ha spinto altrove, dandomi il gusto per le cose belle, un istinto per la moda che ho adorato da subito». Così Miuccia Prada racconta al The Guardian, in una delle rarissime interviste che l’intellettuale della moda ha rilasciato. Il suo debutto nel fashion system è avvenuto negli Anni ’70, proprio nel periodo in cui «se non eri stupido, volevi cambiare la società ed eri di sinistra», ha sottolineato la stilista, che all’epoca, iscritta al Pci, si considerava una moderata, mentre amici e compagni erano decisamente più estremisti e la ritenevano una conservatrice. Questo suo equilibrio e rigore si sono tradotti poi nella sua moda, essenziale e sempre azzeccata, come lei stessa dichiara: «Dovevo essere sempre la prima ad avere un’idea, e questa ossessione mi ha seguita anche nel mio lavoro, dove non faccio mai le cose come gli altri». Sicuramente questo aspetto del suo carattere l’ha premiata, visto i successi professionali che hanno caratterizzato al sua vita fino a ora.

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