FENOMENI 1 Ottobre Ott 2012 1308 01 ottobre 2012

La cucina 2.0

Il food blogging visto con gli occhi di due protagoniste, Chiara Maci e Giulia Scarpaleggia.

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Chiara E Angela Maci Cover Libro

Chiara e Angela Maci, autrici del libro "In due c'è più gusto".

Navigano in rete, stuzzicano l’appetito con le foto dei loro piatti, regalano consigli preziosi: sono le food bloggers, perlopiù giovani e giovanissime tra i 20 e i 40 anni. Se ve le immaginate con i bigodini in testa, modello casalinghe disperate siete decisamente fuori strada: la food blogger è la nuova donna in carriera, per usare un termine che era di moda negli Anni 90.
IL FENOMENO DEL FOOD BLOGGING
Nati qualche anno fa un po’ in sordina, i blog a tema culinario oggi sono diventati tantissimi: per molte blogger è rimasto un hobby, per una minoranza è scattato qualcosa di diverso grazie a inventiva, passione e voglia di mettersi in gioco.
IL CASO DI "SORELLE IN PENTOLA"
«Per emergere è fondamentale diversificarsi», racconta a Letteradonna Chiara Maci che, con la sorella Angela, dal 2010 gestisce Sorelle in pentola, uno dei food blog più apprezzati della rete. Chiara ha trovato nel suo blog un punto d’incontro tra l’amore per la cucina e quello per la scrittura, svelando anche aspetti personali di sé che non avevano nulla a che fare con i fornelli. Una sorta di valore aggiunto che l’ha aiutata a farsi capire dal pubblico, infedele e selettivo come è quello della rete. Ma c'è di più: Chiara Maci ha scritto un libro a quattro mani (sempre con la sorella), In due c’è più gusto e ha partecipato in qualità di giudice al programma di La7 lCuochi e Fiamme, esperienze che l'hanno condotta fuori dallo spazio virtuale in cui un blog, per definizione, è confinato. «La cosa più difficile sono state le telecamere, però io sono una che osa, ho una curiosità molto forte che mi spinge a rischiare e a varcare nuovi progetti», racconta Chiara Maci.
IL SEGRETO: DIVERSIFICARE
Una food blogger deve essere brava ai fornelli, ma deve coltivare una scrittura piacevole, capace di catturare l’attenzione del lettore. Importantissima poi la presentazione dei piatti; l’immagine, insieme alla descrizione, è l’unico mezzo per determinare il successo di una ricetta. Tutti i blog culinari più seguiti hanno dalla loro anche delle foto impeccabili, e fotografare il cibo non è mai una cosa semplice: «Bisogna imparare un po' di "food style": saper apparecchiare, impiattare e accostare i colori corretti, poi comprare una buona macchina fotografica», spiega la blogger.
DALLA TOSCANA A LONDRA
«Alla fine della giornata, il blog è il posto dove mi piace condividere una ricetta di cui vado particolarmente fiera»», racconta Giulia Scarpaleggia, altra esperta autrice del blog bilingue Jul’s Kitchen. Da Londra, dove a settembre ha partecipato al Food Blogger Connect, (evento che ogni anno raduna nella capitale inglese foodies da tutta Europa e non solo) ci spiega ricette che si ispirano alla sua terra, la Toscana, e che ha raccontato in due libri, Le ricette di mia nonna e Toscana, ancora in lavorazione. Oltre all’impegno quotidiano del blog, Giulia è impegnata in Toscana in corsi di cucina: «Gli allievi si iscrivono per imparare, per toccare con mano le tradizioni di cui tanto hanno sentito parlare», racconta. «Ci sono gli sposini in viaggio di nozze, appassionati di gastronomia che includono una tappa in Toscana con corso di cucina, coppie più anziane che trovano gioia nel condividere e nello scoprire le tradizioni, madri e figlie e gruppi di amici... c'è sempre una componente di curiosità, è proprio quello che li spinge a confrontarsi con un mondo diverso dal loro».

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