MODA E CALCIO 11 Giugno Giu 2012 1616 11 giugno 2012

Campioni di look (improbabili)

Creste, tatuaggi, barbe incolte. Ma anche divise griffate. Agli Europei 2012 scende in campo lo stile Italia.

  • ...
Prandelli

Cesare Prandelli, allenatore della Nazionale, ha esordito sulla panchina di Euro2012 in elegantissimo completo Dolce & Gabbana (Ansa).

Giugno, tempo di grandi sfide di calcio. Ogni due anni. E questo è quello dell'Europeo in Polonia e Ucraina: c'è chi è appassionata e chi se lo fa piacere, magari per trascorrere qualche ora in più accanto al proprio compagno. Ecco, se appartenete a quest'ultima categoria, snobbate pure schemi di gioco e strategie. In campo ci sono molte altre cose su cui concentrarsi.
LE MOLLETTE DI BUFFON E LA CHIOMA DI PIRLO
Per esempio, nella partita del 10 giugno 2012, le pettinature dei nostri Azzurri. La prima che salta all’occhio, naturalmente, è la cresta biondo platino sulla testa rasata di Balotelli: uno che ci ha abituato a certi lampi di creatività. Degna di nota pure la chioma scalata e fluttuante di Pirlo, una specie di Charlie’s Angels al maschile che, anche sudato fradicio, vanta sempre e comunque una testa impeccabile e vaporosa. E che dire, poi, delle mollettine che fermano i ciuffi di Buffon: in abiti "civili" il capitano sfoggia una capigliatura alla Andy Garcia, nera come la pece e piena di gel come un bullo degli anni Cinquanta. Ma quando scende tra i pali, il look da duro lascia posto a una mise quasi da ragazzina. E Cassano? Apparentemente normale, se osservato con più attenzione rivela un accenno di cresta pronto a trasformarsi, se non tenuta a bada, in un look alla gallo cedrone.
Dai capelli al mento, anche le lunghezze delle barbe oscillano dal mezzo millimetro di Buffon, in pieno stile “sono in ritardo e non ho voglia di farmela”, alla barba evidente ma incolta, che regala a De Rossi un’ irresistibile aria da skipper.
ABBIGLIAMENTO CLASSICO SULL'ERBA
Ci sono poi altri dettagli che aiutano a far trascorre i 90 minuti. Buttare l’occhio sui tatuaggi (ce ne sono a volontà), oppure giocare sull'abbigliamento. Partiamo dalla divisa: gli Azzurri sono griffatissimi, in campo e fuori. Sull'erba ci pensa lo sponsor tecnico, che per Euro 2012 ha confezionato un completo più sobrio, con maglia azzurra e pantaloncino bianco, senza gli inserti dorati che avevano caratterizzato le casacche precedenti. Certo, poi spetta ai campioni in campo portarla a dovere: il look di Andrea Pirlo, che infila la maglia nei pantaloni, tirati su fin quasi alle ascelle, ad esempio, farebbe rabbrividire anche il ragionier Fantozzi.
LA SUPERGRIFFE FUORI DAL CAMPO

Andrea Pirlo esulta con De Rossi e compagni, dopo la rete segnata da Totò Di Natale, nella partita di esordio dell'Europeo (Ansa).

Fuori dal campo, la Nazionale è vestita dal 2006 (anno dei fortunatissimi Mondiali di Germania) da Dolce & Gabbana, che per i nostri calciatori ha disegnato un guardaroba completo, che comprende, oltre alla divisa formale in giacca e cravatta, capi casual e un set da viaggio. L'abito blu, composto da una giacca a due bottoni con revers a lancia e stemma ricamato sul taschino, un pantalone classico, gilet a cinque bottoni, camicia bianca e cravatta blu, è quello indossato in gara il 10 giugno da Cesare Prandelli. Il nostro allenatore, da vero italiano, era elegantissimo: smesso quel tristissimo lupetto grigiastro che indossava durante gli allenamenti, il Mister al completo ha aggiunto anche al polso un orologio sportivo nero.
ARBITRI NOTA STONATA
Impietoso invece l'abbinamento delle scarpe, l'unico capo che viene scelto dal singolo calciatore a seconda delle esigenze tecniche e di sponsor.
Un peccato, come la divisa dell'arbitro Kassai: il giallo e nero da ape maia non lo ha imbarazzato per nulla. Anzi, ha estratto ben sette cartellini gialli. In tono con il suo completo, che nessuno, proprio nessuno, sceglierebbe mai nella vita quotidiana!

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso