EVENTI 31 Maggio Mag 2012 1826 31 maggio 2012

Armani, megashow a Pechino

Re Giorgio incanta la Cina con una sfilata-evento: 180 modelli, grandi ospiti e un finale a sorpresa.

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MODA: ARMANI,GRANDE NOTTE A PECHINO SFILANO 180 ABITI

Una modella posa con un abito Armani a Pechino.

ANSA - ANSA

Re d'Italia e Imperatore di Cina. In dodici anni Giorgio Armani ha aperto ben 289 punti vendita oltre la Grande Muraglia e conta di aprirne ancora un centinaio nei prossimi tre anni.
È dunque un sincero omaggio alla Grande Cina One Night Only in Beijing, il mega evento del 31 maggio, con mille ospiti raccolti in un ex gasdotto, trasformato in passerella circolare e in un night club di avveniristica eleganza armaniana, tutta nera e oro. Come dice lo stesso nome, la festa è dunque per una sola notte e per questo la serata sarà davvero speciale, con ospiti come Tina Turner (che potrebbe anche mettersi a cantare, non si sa mai).
IN PASSERELLA (CIRCOLARE) 180 ABITI
L'atmosfera è quella di una ex zona industriale trasformata nel distretto artistico 798, uno dei più fervidi e interessanti della Cina, tra magazzini e capannoni con gallerie d'arte e case di produzione. Il clou della serata consisterà nella sfilata di circa 180 tra modelle e modelli, che presenteranno le collezioni del pret-a-porter e dell'alta moda per il prossimo autunno- inverno (i capi che il pubblico professionale ha già visto sulle passerelle di Milano e Parigi), ma anche 15 inediti grandi abiti da sera della super-linea Privé, realizzati appositamente per le clienti cinesi.
LE CINESI, PERFETTE PER SFILARE ARMANI
Un colpo di fulmine quello di Re Giorgio per la Cina. Venuto per la prima volta a visitare questo sterminato Paese nel 2004, oggi si dice colpito da «trasformazioni impressionanti avvenute nel giro di pochi anni». Tanto da rimanerne impressionato: «L'atmosfera qui a Pechino sembra quella dell'Europa Anni '80, quando c'era fermento e voglia di costruire non solo in senso edilizio».
Mentre prepara la sfilata, lo stilista si dice affascinato e colpito dalle modelle, dall'eleganza dei corpi (alti, snelli e con poco seno) che sembrano fatti apposta per lo stile Armani. E dall'impegno nel lavoro: «Non ho mai visto tanta professionalità in passerella, le ragazze si identificano con il vestito, si mettono al suo servizio. Mi colpisce anche il pudore: le modelle si appartano perfino per togliersi un guanto, non c'é esibizione del corpo». Anche se sullo stile dei cinesi, resta ancora molto da fare: «La maggior parte veste ancora in modo omologato, camicia bianca e pantaloni scuri per gli uomini, maglia e gonna per le donne».
Attesissimo il finale della serata, che sarà una sorpresa: il sipario della passerella circolare si alzerà sulla sinuosa figura della donna drago tutta in paillettes, omaggio al Paese e all'anno del dragone.

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