DONNE DI MODA 9 Maggio Mag 2012 1706 09 maggio 2012

Scatti di passione

Micol Sabbadini, fotografa, racconta il segreto per non spendere troppo in vestiti.

  • ...
micol_sabbadini

Micol Sabbadini, fotografa e globtrotter.

Classe 1983, professione fotografa, Micol Sabbadini, a dispetto del suo segno zodiacale, il Cancro, è nata con la valigia in mano e ha una folla di amici sparsi in tutto il globo. Merito di mamma e papà, noti nel campo della gioielleria di lusso, che per ragioni di lavoro si sono trasferiti per sette anni negli Stati Uniti.
Micol ha quindi studiato alla University of Pennsylvania a Philadelphia, laureandosi in Arti Visive con specializazione in fotografia, la sua passione da quando era ragazzina. Oggi, non ancora trentenne, ha già firmato diverse mostre fotografiche, l'ultima delle quali Objets Trouvés a Sainkt Moritz e lavora per i più prestigiosi giornali di moda italiana, su carta e sul web.
DOMANDA. Quando hai pensato per la prima volta di occuparti di moda?
RISPOSTA. A 14 anni, quando papà mi portava alle fiere d'arte, ho pensato che mi sarebbe piaciuto fare la fotografa. Lo stesso anno mi sono iscritta a un corso estivo di fotografia, a Boston, e da quel momento non ho piu smesso di scattare.
D. Come hai iniziato?
R. Nel campo del lavoro, sono stati Giovanni Audifreddi (giornalista di Vanity Fair ndr) e Virginia Galatieri (giornalista di Vogue ndr), a darmi una prima opportunità. Però ho iniziato prima,  a 14 anni, quando ho deciso che avrei fotografato qualsiasi cosa... I miei amici lo sanno, se ci sono io c'è sempre anche la mia macchina fotografica!
D. Chi devi ringraziare perché ha creduto in te?
R. I miei genitori. Non è stato facile convincerli, ma quando hanno capito che la fotografia era davvero la mia passione non hanno più smesso di credere in me.Poi i miei professori alla University of Pennsylvania che mi hanno sempre stimolato a migliorarmi, a non accontentarmi mai del mio lavoro, a non pormi dei limiti.
D. Nei momenti difficili cosa ti ha aiutato?
R. Sapere di avere una passione e credere nel fatto che niente è impossibile. Non so se posso descrivermi ottimista, però sono sicuramente determinata e super ambiziosa e convinta che, se uno si impegn, nulla è impossibile. In generale credo che se c'è un periodo difficile prima o poi si risolve, basta non smettere di crederci e di provare a esser felici.
D. Le donne che stimi di più?
R. La mia mamma e poi tutte le donne che ogni giorno sono in grado di esserci per la loro famiglia senza rinunciare a farsi una carriera.
D. Chi sono i tuoi amici?
R. Le persone di cui mi fido e che mi accettano per quello che sono. Un vero amico è quello che ride e piange con te, quello con cui non c'é neanche bisogno di parlare, ma anche quello che non vedi spesso perche vive dall'altra parte del mondo, ma con cui poi trascorri il giorno di Natale e ti sembra di averlo visto tutti i giorni. I miei amici sono le persone che ci sono veramente nella mia vita, non solo quando c'è da festeggiare o uscire per divertirsi.
D. Qual è il lato oscuro della moda?
R.
Il conformismo, l'idea di voler essere "alla moda", pensare che vestirsi in un certo modo può farti diventare un' altra persona. La moda è meravigliosa quando è personale.
D. E quello che ti piace di più?
R.
La creatività, la sperimentazione. Il modo in cui un abito può farti esprimere il tuo stile, la tua personalità, i colori; io amo i colori.
D. Qual è il trucco per avere sempre stile?
R. Essere se stessi, non cercare di copiare e non esagerare per cercare di attirare l'attenzione.
D. Quante volte alla settimana fai shopping?
R. Non lo so, dipende. Di solito faccio shopping quando viaggio, se trovo un negozio nuovo, o un pezzo particolare.
D. Come fai a non spendere troppo?
R. Semplice, se un capo costa troppo, non lo compro! E poi ho una fortuna enorme: l'armadio di mia mamma, è una delle donne piu eleganti che conosca. La maggior parte dei miei vestiti sono abiti di quando lei era giovane e che io ho fatto sistemare.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso