Acquisti alternativi 23 Marzo Mar 2012 1523 23 marzo 2012

Mi dia un chilo e mezzo di glamour

Comprare a peso, riciclare o barattare. In tempi di crisi, rifarsi il guardaroba, anche griffato, non è impresa impossibile. Perché le vie dello shopping sono infinite.

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armadio slide

In un clima di austerity, e di casse semi vuote, la parola d'ordine è reinventarsi. Trovare strade alternative che possano condurci alla realizzazione di piccoli sogni. Come quello, per esempio, di avere un guardaroba degno di questo nome. La primavera è iniziata e quale donna non ha voglia di abbandonarsi a un po' di sano shopping senza azzerare il conto in banca? E se le boutique sono off limits, niente paura.
ModaInforma.it ha fatto un giro per vetrine alla ricerca di indirizzi alternativi, dove l'affare è assicurato.

Le scarpe con il tacco un tanto al chilo.

COME AL MERCATO In Corso Vittorio Emanuele, a Milano, ha aperto un nuovo outlet dove lo stile si paga a peso. Nato da un'idea di Antonio Mastrorocco, direttore creativo di W.A.O (We Are Open), società specializzata in retail marketing, SOSpeso (questo il nome del negozio), è destinato a diventare il paradiso delle fashioniste con il senso degli affari. Oltre 400 marchi, anche del lusso, distribuiti su due piani, per un totale di 2 mila e 500 metri quadrati.  Tra armadi, bauli e lampade vintage è possibile fare uno shopping davvero conveniente.
La particolarità di questo outlet, infatti, è che tutti i capi, dall’abito da gran sera al jeans per tutti i giorni, si pagano a peso. La modalità di acquisto è come quella del mercato: si sceglie un prodotto, lo si posa sulla bilancia e si schiaccia il tasto di riferimento. Ovvio che in questo caso non si tratta di frutta o verdura, bensì di t-shirt, maglioni, giacche, abiti. Le collelzioni dipsonibili sono divise per fasce di prezzo: si va dalla Sottopeso, ovvero quella dedicata ai capi più cheap ed economici, alla fascia Black, dove si possono trovare i pezzi più esclusivi, passando per la Good, la Better e la Best.
I prezzi sono scontati del 70 - 80% rispetto al cartellino, quindi un abito griffato da 3 mila euro, si può portare a casa anche a 350. Più in generale, al di là delle differenti categorie, la media dei prezzi si aggira attorno ai 40, 50 euro al chilo. A disposizione dei clienti anche il personale, commessi e commesse sorridenti che, con grembiuli in pelle, sono una versione chic del verduriere sotto casa.
Per gli amanti del vintage c'è anche un corner con capi retro, Happy Kilo, curato dal re del vintage A.N.G.E.L.O. Altro indirizzo da appuntare per lo shopping a peso è quello via Mazzini, 6, a Verona. A un passo dalla rinomata piazza delle Erbe, c’è Kilo Fascion (è scritto proprio così), uno store su due piani. Al primo c’è una vastissima scelta di capi d’abbigliamento, mentre nel seminterrato un’infinità di scarpe per tutte le appassionate del genere. I capi sono suddivisi per fasce di prezzo, si va dalla Good, dove un paio di jeans, ad esempio, si paga 2 centesimi al grammo, alla Best dove il valore di un pantalone è di  7 centesimi al grammo. Le camicie si pagano dai 5 ai 20 centesimi al grammo, mentre per le sneakers si va dai 2 ai 10 centesimi. I capi sono firmati e appartengono alle passate collezioni, nella piena filosofia dell’outlet, con la differenza che a decidere il prezzo sarà la bilancia. Questo supermercato della moda è nato dal gruppo Lilla, che da anni acquista e rivende capi griffati all’insegna di un lusso democratico, per permettere a tutti di avere nell’armadio un pezzo esclusivo.  È possibile anche acquistare online al sito www.lillaonline.eu.

I modelli vintage sono un punto forte di questo tipo di vendita.

LA MODA ALLE STELLE Altra valida alternativa allo shopping tradizionale è il riciclo. Capi d'abbigliamento e oggetti di design trovano una nuova vita.
Con questa filosofia è nato, a Milano, l’Atelier del Riciclo, in via Casale 3. Lo hanno fondato due giornaliste, Grazia Pallagrosi e Chiara Bettelli, insieme con la pittrice Alice Pazzi.
In questo luogo tutto ha una seconda possibilità,  perché i designer che vi lavorano sono in grado di trasformare qualunque cosa, sia una borsa, sia un lampadario.  Già un lampadario, perché c’è anche un team di architetti si occupa del relooking di abitazioni o spazi professionali.
Come se non bastasse, l'Atelier è anche una swap boutique, ovvero un negozio dove poter fare swapping, la versione moderna del baratto. Questa nuova tendenza, importata dagli Stati Uniti, prevede lo scambio vero e proprio di abiti e oggetti a suon di stelle.
Ogni pezzo, infatti, viene valutato con delle stelle, da una a cinque, e in base al numero di stelle aggiudiucate, si può scegliere tra una gamma vastissima di articoli.

Il riciclo e il baratto sono diventati glamour per le fashioniste.

IL LUSSO AL TEMPO DEL BARATTO A Treviso, in vicolo Campana 3, c’è un altro indirizzo cool, il Luxury Swapping, una boutique dove il baratto è soltanto sotto il segno del lusso, appunto. Nata dall’idea di due amiche, che volevano scambiare i propri capi d’abbigliamneto, pian piano è diventata una realtà che richiama gli amanti del bien vivre.
Disposto su tre piani, il negozio ospita abiti e accessori soltanto griffati, ma anche quadri, mobili, oggetti d’arte in genere, e gioielli.
Ogni cliente porta un suo capo (o oggetto d’arredo), che può barattare con un altro presente nel negozio con il classico metodo delle stelle. Quello che si paga è una semplice commissione, in base al valore dello scambio. Qui tra una borsa di Prada e una pelliccia di Zibellino, si possono trovare una tela di Mirò o un ritratto di Dalì, ma anche vasi antichi o gioielli indiani. Non manca l’angolo del vintage, per poter barattare magari un piumino griffato con una borsa in coccodrillo firmata Chanel. Inoltre, per chi è geloso dei propri capi e non vuole cederli, è possibile acquistare con il metodo tradizionale tutti gli articoli presenti nel negozio, anche tramite il sito internet www.luxuryswapping.it.
Infine, chi avesse difficoltà a raggiungere città come Milano, Verona o Treviso, non disperi.
Online c’è suitofthecity.it, un sito dedicato proprio al baratto. Qualche semplice clic e il gioco è fatto.

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