FIAT DESIGN 19 Marzo Mar 2012 1156 19 marzo 2012

Cara, accendi la navicella spaziale

In casa possono fare la differenza. Perché non si limitano soltanto a fare luce. Creano l'atmosfera giusta e, soprattutto, arredano. Incursione nel mondo delle lampade e dei lampadari.

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Cindy Kartell

Abat-jour, lampade e lampadari in un ambiente possono fare la differenza. La luce, infatti, se utilizzata nel modo giusto, è in grado di arredare più di qualunque altro mobile.
I creativi lo sanno bene, ed è per questo che si sbizzarriscono con le forme, i colori e i materiali.
Modainforma.it
ha sbirciato tra le loro ultime creazioni per offrirvi qualche consiglio che può trasformare la casa in una piccola galleria d'arte.
METTI UN ALIENO IN SALOTTO

Lampadario Big Bang dell'azienda francese Blackbody.

Se una volta rietrati a casa avete la sensazione di trovarvi su un altro pianeta, non temente. Forse vostra moglie si è lasciata sedurre dall'estro di qualche designer. Ci sono, infatti, luci che ricordano nelle forme vere e proprie navicelle spaziali.
Come, per esempio, il lampadario Big Bang dell'azienda francese Blackbody, formato da numerose piastre luminose. L'effetto meraviglia, è garantito.
Stesso impatto se la scelta ricade su Cloud, sempre di Blackbody: ha il corpo di metallo, modellato in modo sinuoso,è tutta tempestata da faretti e regala una luminosità moderna e sofisticata.
Ricordano le astronavi, questa volta in formato mignon, anche le lampade da tavolo Agaricon di Luceplan, in policarbonato trasparente, a forma di fungo e colorate, sono perfette per dare un tocco di modernità al salotto. Grazie all’anello di metallo centrale inoltre è possibile regolare l’intensità della luce, per creare la giusta atmosfera in ogni occasione.
Per i nostalgici di E.T., invece, c'è  FloorA, prodotta da Emu. I tubicini lunghi e flessibili ricordano il dito più famoso di Hollywood.
PASSAMI LA TORCIA, PLAESE

La Torch Light disegnata Sylvain Willenz.

Alcuni designer per cercare la giusta ispirazione attingono direttamente dalla cassetta deglia attrezzi. Ecco allora che le torce, quelle più banali, rivestite in gomma o in pvc, diventano insospattbili lampadari.
Tra tutti sicuramente il modello più eccentrico è Torch Light, una lampada a sospensione, formata da una cascata di torce elettriche. L'ha disegnata Sylvain Willenz: «Ho trasformato un oggetto che di solito consideriamo poco attraente in un qualcosa di veramente chic, basta guardarlo da un'altra angolazione», ha dichiarato.
Stessa filosofia per E27, una mega lampadina, con il cavo in gomma colorato: pende dal soffitto e, per quanto lo stile sia minimal, fa la sua gran bella figura.
Interessante anche May Day, una lampada con gancio e cavo arrotolabile, facilmente collocabile sia internamente sia esternamente. Utile e versatile è poi Ubiqua di Seletti, che ricorda le lanterne delle case al mare. È disponibile in bianco, verde, rosso e giallo e porta un tocco d’estate a ogni angolo della casa. Può essere appesa o usata come lampada da tavolo.
CARTA LUMINOSA

Il bianco è sinonimo di purezza e se strizza l’occhio al bio, poi, diventa subito di tendenza.
Lo sa bene la masison Les fourmis bleues, che realizza (interamente a mano) lampade di carta che ricordano le nuvole.
«Da otto anni creiamo fonti luminose concentrandoci sull’immaginazione, la poesia, l’emozione e la sorpresa», assicurano dal quartier generale di Marsiglia, dove ha sede il brand. L’attenzione però, oltre alla creatività, va anche all’ambiente. Per ogni lampada acquistata, infatti, l’azienda compra cinque piante di Jatropha da portare e impiantare in Madagascar: servono per ridurre le emissioni di anidride carbonica.
La leggerezza è il minimo comune denominatore anche per Vapeur, una lampada che ricorda una mongolfiera capovolta.
A prima vista sembra una lanterna di carta dalle mille pieghe, in realtà è realizzata in tyvak, un’innovativa fibra di polietilene.
Mille pieghe anche per le lampade bianche Normann Copenaghen. Norm 03 e Norm 69, inoltre, hanno la particolarità di essere vendute completamente smontate e quindi perfette per ogni designer in erba.
MINIMALISMO DA TAVOLO

Flos da tavolo disegnata da Philippe Starck.

Tra le lampade da tavolo le parole d’ordine sono colore, linearità e tecnologia. Punta come sempre al colore Kartell con ben due proposte: Cindy e Take. La prima è una rivisitazione metallizzata di un modello Anni ’70, con un cappello conico e una base sferica, la seconda è il frutto della sperimentazione tecnologica del brand, ovvero una piastra in policarbonato trasparente che prende la forma di un abat-jour. Ovunque le si collochino, rimangono dei must have dell’arredo e portano un tocco d’ironia a ogni ambiente.
Puntano sull’ironia anche Birzì, le lampade cilindriche di Luceplan, in silicone colorato e flessibil: si possono regolare a piacere per giocare con la luce, in tutti i sensi.
Assolutamente moderna, è Flos, disegnata da Philippe Starck, tutta in acciaio, dove la luce viene irradiata da un corno. È perfetta per lo studio, meglio se collocata su una scrivania di vetro, che ne esalta l’eleganza e il minimalismo.
Ha profilo lineare con braccio snodato e orientabile in tutte le direzioni, Cloe di Luminia, una lampada alogena in metallo laccato, disponibile in rosso e acciaio. Esposta nei più importanti musei del mondo è l’essenza del minimalismo nell’arredo.

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