PERCORSI ALTERNATIVI 20 Febbraio Feb 2012 1220 20 febbraio 2012

A Parigi, compriamolo strano

Ritagliatevi un weekend e scaldate le carte di credito: ModaInforma.it ha selezionato per voi alcuni indirizzi della Ville Lumière per uno shopping fuori dall'ordinario.

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parigi

Parigi è sicuramente tra le capitali europee dello shopping più à la page. È il regno dell’Haute Couture, nonché la patria di mostri sacri del calibro di Coco Chanel, Christian Dior e Yves Saint Laurent, soltanto per citarne alcuni. È anche il cuore pulsante della creatività e delle sperimentazioni.
In attesa della settimana della moda (da 28 febbraio al 7 marzo) Modainforma.it ha fatto un giro per la Ville Lumière alla ricerca delle novità più interessanti in fatto di stile.
Dimenticate, tuttavia, gli indirizzi tradizionali, quelli a cinque piani degli Champs Élysées o le boutique lussuose di avenue de Montaigne. Preparatevi piuttosto a scoprire i concept store più originali e i piccoli negozi in cui moda, arte, design si intrecciano per un risultato davvero sorprendente.
IL REGNO DI COLETTE
Il viaggio non può non cominciare dal primo e storico concept store di Parigi: Colette. Al 213 di rue Saint-Honoré, infatti, c'è un vero e proprio paradiso dello shopping. Il negozio porta il nome della sua fondatrice, Colette Rousseaux, che nel 1997 volle creare uno spazio dove moda e design si mescolassero, ma dove fosse anche possibile trascorrere del tempo in modo piacevole. Nacquero così i 700 metri quadrati, dislocati su tre piani che, ancora oggi ospitano i marchi del lusso, affiancati da quelli di giovani talenti emergenti.
Ecco allora in bella mostra è le ultime collezioni di Marc Jacobs, Comme De Garçons, Rochas, ma anche le creazioni di Watanabe e Peter Pilotto. Non mancano i bijoux di Repossi e Marc Alary.
Una zona è interamente dedicata ai libri e alla musica alternativa. D'obbligo una sosta al Water bar, dove, oltre ai piatti della casa, è possibile scegliere tra cinquanta tipi diversi di acqua.

MERCI, LO STORE DEMOCRATICO

L'ingresso del merci Store a Parigi.

Al 111 di boulevard Beumarchais, alle porte del Marais, c’è Merci, un capannone di 1.500 metri quadrati, dove lo spazio la fa da padrone. Nato nel 2009, questo concept store è stato voluto da Marie France Cohen e dal marito, che, dopo trentacinque anni nel mondo della moda, hanno voluto dire un grazie per tutto quello che hanno ricevuto dalla vita.
Il Merci, infatti, è un progetto economico, ma anche sociale, perché tutti gli utili vengono devoluti per aiutare i bambini del Madagascar. Gli oggetti d’arredamento, si mescolano con vestiti e accessori per tutti i gusti e per tutte le tasche. «Merci è un luogo democratico, che riunisce persone che altrove non si incontrerebbero mai. Poveri e ricchi, vecchi e giovani, fashion victim e non. È questo il melange che crea l’elettricità», sottolinea Jean-Luc Colonna d’Istria, direttore del negozio.
«Essere chic ha creato distanza, e questo luogo vuole ridurla, perché lo stile è parlare, vedere, toccare, non è certo legato al prezzo di un prodotto» aggiunge.
È proprio per questa filosofia che chiunque è libero di entrare, toccare con mano la merce, sedersi sugli enormi divani in lino o sulle sedie di design, ammirare i lampadari in vetro e provare gli abiti e i gioielli, dal taglio originale. Le travi bianche e i dettagli in acciaio, regalano a questo luogo la giusta informalità, che fa sentire tutti a proprio agio. In breve tempo Merci è diventato lo store più visitato della capitale, con circa 15 mila persone a settimana. Ogni mese viene organizzato un evento diverso e lo store viene trasformato, per ospitare prodotti o situazioni sempre originali.
Confortevoli sono anche i tre bar che si trovano al suo interno, pensati anch’essi per un pubblico variegato. C’è il Cafè libreria, dove tra altissime pile di libri è possibile degustare un caffè o una tisana speziata. Pensato per un pranzo veloce, invece, è la Cantine, nel seminterrato, che si affaccia su un piccolo orto botanico. Qui si possono mangiare a pranzo specialità francesi. Più grintoso,infine, è il Cafè Cinemà, che tra arredi Anni ’60 e locandine di vecchi film, regala un’atmosfera unica.
INCONTRI D'ARTE ALLO SPREE

Uno scorcio dello Spree store parigino.

A Montmartre, a pochi passi dalla basilica del Sacro Cuore, e precisamente al numero 16 di rue La Vieuville, si trova Spree. Un giusto compromesso tra una boutique e una galleria d’arte, è frequentato da personaggi della musica, della moda e dell’arte.
Questo concept store è stato aperto nel 2000 dalla fashion designer Roberta Oprandi e dall’artista Bruno Hadjadj ed è diventato presto «un luogo in cui si mescolano stilisti, elementi di design dagli Anni ’50 agli Anni ’80 e artisti contemporanei. Spree è un luogo che mostra le passioni, le influenze e i viaggi di Roberta e Bruno», come conferma il personale del negozio.
Tra mobili che ricordano la vecchia DDR e quadri di artisti contemporanei, è possibile trovare abitini firmati Isabelle Marant o Acne, gonne Margiela 6 e bizzarri pantaloni di Helmut Lang. Gli accessori sono griffati Marc by Marc Jacobs o Pierre Hardy, accostati a nomi di designer esordienti. Le pareti sono bianche, dal soffitto pendono lampadari minimal e, qua e là, spuntano le Action Dolls di Suzy Smith, bambole di pezza, che riproducono personaggi dell’arte e della musica, ultimo must dell’arredo parigino.
AZAG & BOTW, FUORI DAGLI SCHEMI

Un interno dell'Azag store.

Per acquisti bizzarri e curiosi sono due i posti imperdibili a Parigi. Il primo è Azag, in rue François Miron 9, al centro del Marais. Qui si possono trovare accessori coloratissimi per la casa, come i pappagalli da attaccare alle pareti o i pesci porta sacchetti. Cartoline, poster e tanti prodotti di cartoleria originali. Non mancano i gioielli e gli accessori, come i calzini e le shopping bag multicolor.
Altro tempio della perdizione per gli amanti delle idee regalo è Bird On The Wire in rue de Lesdiguières 2. In un ambiente piccolo ma accogliente si può trovare davvero di tutto per la casa e non solo. Tra le novità l’infusore per il tè a forma di sottomarino o il cavatappi a forma di baffo. Cubetti di ghiaccio di qualuqnue  forme, uccellini attaccapanni e matriosche porta sale. Ogni oggetto qui dentro è pensato per una precisa funzione, nonostante spesso abbia sembianze insolite, per non dire assurde. Anche tra la collezione di accessori non si scherza e tra ciondoli a forma di organi umani e anelli con le ali d’angelo, spuntano animali di ogni tipo, che popolano collane, bracciali e orecchini. Insomma, imnpossibile uscire senza una piccola follia.

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