NODI & DINTORNI 1 Febbraio Feb 2012 1308 01 febbraio 2012

Alla ricerca dell'eleganza perduta

Cravatta sì, cravatta no. Papillon sì, papillon no. Ascot, cachecol, o foulard? E i gemelli? ModaInforma.it fa il punto sugli accessori che, se scelti con cura, fanno la differenza.

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cravatta e pochette

Diversi modelli di pochette da taschino.

Un uomo per essere elegante dovrebbe indossare abiti sartoriali e camicie su misura, certo. Ma gli accessori?
Scegliere quelli più adatti, tra tutte le proposte delle griffe non è impresa così semplice. Cravatta o papillon? Foulard di seta o sciarpa leggera? E che dire delle pochette da taschino: quali e come vanno abbinate? I gemelli, poi, sono davvero irrinunciabili? ModaInforma.it cerca di dare qualche risposta attraverso l'opinione di chi in fatto di eleganza ha le idee molto chiare.
CRAVATTA PROMOSSA (NONOSTANTE LA CRISI)

Il creativo Luca Roda.

Secondo i dati di Sistema Moda Italia, le vendite di cravatte nel 2011 hanno registarto un calo del 14% rispetto al 2010.
Lo sa bene il creativo Luca Roda, che veste i colli più importanti del mondo da oltre vent'anni: «Sono cambiate le abitudini. L'uomo ama vestirsi in modo più informale, segue i trend. Dunque il calo delle vendite è legato principalmente a un fatto di costume» spiega. Decisamente contrario ai modelli imposti dai media perché «mettono in crisi l'eleganza tradizionale» è Fabrizio Mancini, responsabile del brand Tino Cosma. «Siamo bombardati da immagini di uomini con i bicipiti tatuati e i capelli arruffati. L'eleganza è un'altra cosa, ed è supportata da una sensibilità culturale, che non è da tutti» chiosa senza mezzi termini.
A dispetto dei dati mercato, lo stilista Carlo Pignatelli sostiene che la cravatta sia ancora la ciliegina sulla torta. «A differenza della donna che ha più accessori, la cravatta per l'uomo è importante proprio come l'orologio, unico gioiello maschile concesso», spiega.
CLASSICHE E A POIS

Cravatte della maison napoletana Marinella.

Certa del fatto che la cravatta sia ancora un accessorio indispensdabile e sinonimo di eleganza è la masion partenopea, famosa in tutto il mondo, Marinella. Inconfondibili le sue linee classiche: le righe regimental o le micro fantasie in blu, rosso e marrone. Righe che piacciono molto anche a Ermenegildo Zegna, che le vuole sulle tonalità dell'azzurro, del blu e del grigio.
Tino Cosma, invece, preferisce il colore, con fantasie a righe e a pois. Proprio i pois sembrano esseere la tendenza della prossima stagione estiva, come confermano anche Etro, Hackett e Altea, inserendoli nelle loro collezioni. Piccoli o maxi, rigorosamente colorati e in contrasto.
Hundred, che le cravatte le rifinisce a mano con le su famose sette pieghe, propone anche il motivo cachemire tono su tono, su sete blu, azzurre e rosa. Lo stesso eccentrico motivo, però in fucsia e verde acido, lo ritroviamo da Altea. Hermès ama giocare con i dettagli e nel retro delle sue cravatte in seta disegna piccole icone ben auguranti, come il ciuccio o una coppia di sposini.
FOULARD ANCHE PER LUI

Foulard in seta di Etro.

Una volta c'era l'ascot, ora la scelta cade sui foulard. Così, chi per il momento di cravatta non ne vuole nemmeno sentir parlare, sappia che anche in questo caso la scelta deve essere accurata. Per andare sul sicuro, Hermès, propone  meravigliosi foulard in seta e cachemire color pastello o con stampe batik, come il modello Astrokachi, disponibile in due colori. Foulard quadrati anche da Etro, dove vince come sempre il colore.
Bottega Veneta punta su pashmine sfumate, prediligendo mezzi toni.
Altea gioca con le stampe, proponendo sciarpe in lino e seta con vecchie fotografie. Ermenegildo Zegna pensa a una seta leggermente stropicciata in rosa antico e azzurro. Da Tino Cosma, invece, si sono inventati cravattò: «Una via di mezzo tra un ascot e un cachecol, estremamente moderno e libero, che consente di tenere la camicia in ordine. Una valida alternativa per chi si vuole sentire a suo agio anche senza cravatta», precisa Mancini.
Luca Roda, che ammette «io stesso sostituisco spesso la cravatta con piccoli foularini, come amano fare giapponesi e coreani», ha creato dei fazzoletti (70 x 70 centimetri), in seta. Carlo Pignatelli, invece, non cede alle mode passeggere e nei suoi abiti da cerimonia propone come alternativa «i plastron, meglio conosciuti come cravattoni, più corti di una cravatta e più larghi, con un nodo spesso già realizzato, che dà  importanza al look» spiega.
LA SOLITUDINE DEL PAPILLON

L'eleganza del papillon.

In netta minoranza sembrano essere i seguaci dei papillon, nonostante i diktat della moda vogliano il farfallino ormai in tutte le occasioni. Sarà per questo che Tino Cosma ne ha creati in seta e in lana, per tutti i gusti. Con motivo principe di Galles o con dei semplici fiorellini, possibilmente abbinati alle sciarpa in crêpe. In blu classico e a pois quelli di Hackett. Mentre Bow-tie, che nei papillon è specializzato, li propone in piquet o in tessuto rigato, abbinati alle bretelle, altro accessorio che sta prendendo piede nel guardaroba maschile.
OCCHIO AL TASCHINO

Pochette in seta griffata Hermès.

Per quanto riguarda la pochette, ovvero il fazzoletto da taschino, che sia in seta o in cotone, è indispensabile per dare quel tocco di classe in più. «Gli amanti della moda spesso l'abbinano alla camicia. Poi ognuno dà un tocco di personalità abbinandola con ciò che vuole, a volte addirittura con le calze». Ci sono poi gli outsider, che spezzano con colori e fantasie sgargianti, come quelle proposte da Roda, che va dalle bandiere a stelle e strisce ai pois multicolor.
L'IRONIA DEI GEMELLI
Per una cerimonia o semplicemente per andare in ufficio, i gemelli sono un must. C'è la tendenza a un look più casual certo, ma al tocco di stile non si rinuncia, come conferma Pignatelli: «I gemelli ai polsi conferiscono eleganza e ricercatezza nel look. L'uomo appassionato di moda ama indossarli anche tutti i giorni. Ovviamente ci sono gemelli più importanti di altri, ma è sempre meglio non cadere nell'eccesso». Per tutti i giorni è preferibile scegliere genelli dai motivi ironici, come ha fatto Hackett, dove i bottoni prendono la forma delle macchine da corsa o dei palloni da football. Marinella, fedele alla sua napoletanità, li propone a forma di peperoncino o pomodoro pachino. Per i momenti più formali, invece, Zegna ha incastonato la madreperla in montanti in acciaio tondi o squadrati, mentre Bulgari ha scelto onice nera e lapislazzuli, per dei gemelli rigorosamente in oro.
Insomma, l'eleganza è servita.

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