Gran finale 29 Dicembre Dic 2011 1218 29 dicembre 2011

Il tramonto dello zampone

Bandite le tavole luculliane e i calici rasi di champagne. Uniche concessioni (sia per lei sia per lui) i colori, anche azzardati: il dress code di Capodanno abbandona, finalmente, il total black.

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2012

Signore, è ufficiale: scordatevi l'abito nero (di nero c’è già l’umore).
COLORE COLORE COLORE
Per un Capodanno stiloso ed elegante, rispolverate mise colorate.

Da gran sera l'abito griffato Versace.

Via libera a tinte vivaci e azzardate: il viola o l'arancio, per esempio. Come a  dire, la cromoterapia può avere effetti effetti benefici anche ai party e certamnete diffonde brio e allegria tra gli astanti.
BENVENUTO SIA IL PIZZO
Anche se, per amor di veritò, bisogna sapere che  il grande protagonista del brindisi è il pizzo. Solitamente destinato al total black o all’abito da sposa, entra prepotentemente nella top list del conto alla rovescia per la mezzanotte del 31 dicembre, contaminando non soltanto abiti, ma anche borse, pochette, sciarpe e cappotti: nude look per chi punta tutto sulla sensualità, dettagli e citazioni per chi preferisce la sobrietà.

Eleganti scarpe in pizzo di Valentino.

Chi non avesse colto il trend in tempo ma non vuole rinunciarvi, può stare serena: il guardaroba primaverile ha già anticipato flash che lasciano intendere che l’investimento modaiolo durerà almeno un’altra stagione.
Pizzi e trasparenze, colori saturi e decisi, dunque, per il buffet del 31. Buffet ovvio, perché di cene placé non se ne può davvero più, così come di mezzi toni e total black.
SMOKING NERO, CHE NOIA
Anche lo smoking (se lui proprio non può rinunciarvi) cambia. Vira al blu o addirittura, per chi ama osare, al verde bottiglia, ultimo must have con i revers in seta e i dettagli nascosti in velluto rasato.

Furlane, perfette sotto lo smoking se si resta in casa.

Per entrambi, furlane ai piedi se si rimane in casa, purché nelle scale cromatiche più eccentriche.
LA TAVOLA SI FA MINIMAL
Tornando alla tavola, è bene rivisitare la ricetta di Capodanno per eccellenza che vuole zampone o cotechino con lenticchie beneaugurali: lo zampone può diventare un paté per crostini insieme con le lenticchie, oppure una farcia per un raviolo, da servire su piatti quadrati. Porzioni minimal, sia bene inteso.
Lo stesso vale per spumanti e champagne.

Tipico piatto da veglione: da evitare assolutamente.

Non devono scorrere a fiumi. Il veglione non deve sformare  l’abito stretch e mettere a dura prova la fascia dello smoking dopo il brindisi. Brindisi che, sotto il vischio, è finalmente tramontato (era ora).
È ORA DI FARE SPAZIO
Tra le tradizioni da salvare, invece, c'è quella di gettare via per sempre qualcosa diventato ormai inutile, non dalle finestre ma in contenitori appositi, senza nemmeno passare dallo swap party di turno per non diffondere il virus del cattivo gusto.

Crocs, la ciabatta da buttare. Non dalla finestra.

E se piatti e bicchieri “scompagnati” si salvano grazie alla tendenza mix & match in tavola, ci sono alcuni pezzi da far uscire e mai più rientrare: stivali di pelo, stivali con le frange, guanti tagliati alla seconda falange, sciarpe stile Arafat, pantaloni pinocchietto per l’estate e per lui, le scarpe con le punte, il marsupio, le calze a metà polpaccio. E soprattutto le plasticose crocs.

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