TENDENZE 2012 21 Dicembre Dic 2011 1237 21 dicembre 2011

Un po' di seta fa primavera, eccome

Il tessuto più antico (e prezioso) del mondo sarà il protagonista delle prossima stagione calda. Per conoscerlo meglio, in attesa di indossarlo, andate a Roma: una mostra racconta tutti i suoi segreti.

  • ...
Haider Ackermann

Sua Maestà Pura Seta. Sarà lei la preziosa protagonista della stagione primavera-estate 2012. Crêpe, shantung o organzino, gli stilisti puntano, infatti, sulle diverse tipologie di questo antico tessuto per le loro creazioni.

Haider Ackermann, primavera estate 2012.

Haider Ackermann, per esempio, propone tute monocromatiche che avvolgono la figura femminile e la esaltano con mille chiaroscuri cangianti. La maison Prada opta per gonne lunghe dai plissé strettissimi, accompagnati da micro top rigorosamente luminosi ma non dimentica l'abito a stampa pastello e il trench a piccoli motivi colorati. Marc Jacobs sfrutta le trasparenze di chiffon e georgette per la sua donna romantica e moderna al contempo.
E poi Maison Martin Margiela, Costume National, Bottega Veneta. Non c'è griffe che non impieghi l'impalpabile tessuto.

Bottega Veneta, primavera estate 2012.

La crisi, insomma, viene tenuta a debita distanza, almeno dalle passerelle, grazie a uno dei tessuti più costosi e rari al mondo, che richiede un sapere antico in tutte le fasi della lavorazione e sapiente manualità nella confezione.
Ma da dove arriva e quanto costa oggi la seta? E, soprattutto, è ancora quel tesoro che nel Medioevo giustificava un viaggio attraverso l'Europa e l'Asia per portare alle principali corti i rari bachi da seta cinesi?


DRAPPEGGI ANTI CRISI
La provincia di Como e tutta la Toscana sono le principali aree di lavorazione della seta in Italia e i numeri che arrivano dalle aziende di queste zone rivelano che il pregiato tessuto non sente crisi. Il secondo trimestre del 2011 si conferma particolarmente positivo per la tessitura serica italiana: da aprile a giugno, infatti, le vendite del filato sono cresciute del 23,7%. «Il prodotto», dicono da Confindustria Como e dalla Federazione Tessile e Moda, «gode dell'attenzione e del favore del mercato, soprattutto internazionale».

Tutti e tre i comparti presi in esame vantano numeri positivi: il tessuto per l'abbigliamento femminile continua a rappresentare di gran lunga la categoria merceologica più significativa per la tessitura serica, seguita dal tessuto per la cravatteria. Una fase d'oro vive anche l'accessorio femminile in seta, in particolare foulard, scialli, stole, sciarpe e bandane, in crescita del 27,7% in termini di fatturato e del 16,2% in termini di quantità.


L'IMPERO DEL DRAGONE

La Cina resta il leader mondiale della produzione della seta: il 70% della materia prima arriva nel mondo proprio dal paese del dragone e la borsa cinese di Jaixing è tuttora il punto di riferimento per la fissazione dei prezzi internazionali della fibra serica.
Presso la piazza asiatica, il costo della seta greggia si è assestato a giugno 2011 sui 54 dollari americani per chilogrammo, valore in crescita del 36% rispetto all'anno precedente. Dopo l'ingresso della Repubblica Popolare cinese nel WTO, l'organizzazione mondiale del commercio, dal 2000 è più facile per le aziende europee importare il prezioso tessuto, con dazi meno cari di un tempo e senza il monopolio statale sul commercio di filati.

SULLA VIA DELLA SETA
Per chi fosse curioso di ripercorrere le antiche vie carovaniere che dal II secolo a.C. conducevano in Europa i pregiati filati cinesi, fino al 26 febbraio le Terme di Diocleziano, a Roma, propongono un'affascinante mostra intitolata A Oriente. Città, uomini e dei sulle Vie della seta.

Palmira, Tur ‘Abdin, Ctesifonte, Taq-e Bostan, Merv, Samarcanda, Ghazni, Kucha, Turfan, Dunghuang, Xi’an sono soltanto alcune delle tappe toccate dagli antichi mercanti di tessuti per acquistare i migliori bachi da seta. Sulla traccia di una mappa cinese dell’inizio del XVI secolo (esposta per l’occasione in assoluta prima mondiale dopo essere stata rinvenuta e acquistata in Giappone nel 2002 da una società d’asta di Pechino), la mostra mira a rappresentare la ricchezza dei luoghi, delle genti e delle credenze religiose lungo le Vie della Seta.


NON SOLO MODA
L'arte della seta fu introdotta in Italia intorno al 1100 probabilmente grazie ai missionari cattolici arrivati dalla Cina o forse grazie a principesse orientali arrivate in Europa con una ricca dote di bachi da seta. Da allora la parola seta è diventata sinonimo di eleganza, non solo nell'abbigliamento, ma anche nell'arredo e nella decorazione d'interni.

L'Antico Setificio Fiorentino dal 1786 raccoglie quell'eredità di disegni e tecniche artigianali e oggi produce tessuti in seta come una volta. Con sei telai a mano del '700, sei meccanici dell'800 e un orditoio realizzato su disegno di Leonardo da Vinci, produce i drappi che ornano le principali case reali d'Europa e i saloni del Quirinale. Damaschi in seta del Rinascimento, broccatelli in seta e lino di diverse epoche e l'ermisio (il pregiato taffettà rinascimentale con effetto cangiante) sono solo alcuni dei tessuti prodotti con tecniche tramandate oralmente all'interno di questa bottega toscana.
Persino i costumi delle contrade storiche di Siena e le bandiere per il Palio sono realizzate dall'Antico Setificio Fiorentino secondo i dettami dell'antica arte della seta.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso