5 Dicembre Dic 2017 1720 05 dicembre 2017

Depressione post partum, i pensieri delle mamme a fumetti

Il periodo della gravidanza è complesso e difficile per molte donne. Che però, spesso, per timore di essere giudicate preferiscono tacere su quello che provano.

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Depressione Post Partum Fumetto (1)

La depressione post partum esiste, è sempre esistita e sempre esisterà. Rispetto al passato, per fortuna, se ne parla di più: anche le star ammettono di averne sofferto (ma a volte riducono la questione a una sorta di status symbol), e pian piano comincia a passare l'idea che non c'è assolutamente nulla di male, né nessuna colpevolezza, in questa patologia. Ne sono convinte anche l'assistente sociale Karen Kleiman e la disegnatrice Molly McIntire, che hanno dato vita a una serie di fumetti (o, meglio, vignette) che descrivono che cosa passa per la testa di una madre affetta da depressione post partum.

COMPRENDERE, NON CONDANNARE

Come riporta l'Huffington Post, ci sono tante cose che una madre affetta da depressione post partum preferisce tenere per sé, perché giudica sconvenienti o in grado di attirare su di sé il giudizio delle persone vicine. Un bambino non è né un gioco né uno scherzo: va accudito, curato, sostenuto. Questo altera in maniera importante la vita di una donna; e può portare a chiedersi se si è delle buone madri oppure no. Pensateci, quando chiederete a una neomamma come sta e lei risponderà in maniera laconica: dietro quel suo «Bene» potrebbe celarsi un mondo di pensieri negativi che però non vanno condannati, ma compresi. Vi lasciamo alle vignette.

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