14 Novembre Nov 2017 1844 14 novembre 2017

Depressione post partum, le vip fanno bene a raccontare?

Sempre più vip raccontano la propria esperienza per consolidare la propria immagine di donne perfette. Per questo c'è bisogno di un altro tipo di narrazione.

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Depressione Post Partum

La depressione post partum non è più un tabù. E questo è bene. Ma la narrazione della depressione post partum, forse, potrebbe essere migliorata. Sono tante le star che negli ultimi tempi hanno deciso di raccontare le difficoltà psicologiche vissute dopo la gravidanza, sfidando lo stigma di essere additate come 'pessime madri': Chrissy Teigen, Hayden Panettiere, Gwyneth Paltrow, Adele e tante altre hanno confessato, sui social o nel corso di interviste, di aver affrontato la depressione post partum. Ma c'è un problema, in questi racconti.

LA DEPRESSIONE PRIMA DELLA FINE

Come spiega la psicologa Shara Brofman, intervistata dalla Cnn, è un bene che sempre più donne parlino di depressione post partum, perché fa capire che non è una cosa di cui vergognarsi. Il problema, secondo Brofman, è che finora i media stanno diffondendo un modello di narrazione dove la depressione post partum è vista come una sorta di ordalia del passato, che è stata sconfitta e che ha portato a un lieto fine. Ciò di cui si avrebbe davvero bisogno, invece, è il racconto di depressioni post partum in corso.

LA DEPRESSIONE COME STATUS SYMBOL

Va anche considerato che la narrazione della depressione post partum attuale, per come è impostata, rischia sempre di reiterare il solito modello della donna impeccabilmente devota alla maternità, che una volta affrontato il problema ritorna nei ranghi per conformarsi al modello di madre socialmente accettato (o imposto). Anche perché le star, spesso, come fa presente l'articolo della Cnn, usano la depressione post partum per raccontare come questa sfida non abbia intaccato il loro status o la loro bellezza. E benché raccontarlo sia sempre utile, è bene fare dei passi in avanti per dare un ulteriore aiuto alle donne che vivono la propria depressione post partum in silenzio, lontano dai riflettori, spesso chiuse in sé stesse.

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