Adolescenti 6 Dicembre Dic 2013 1552 06 dicembre 2013

Contraccezione consapevole, in sei passi

Niente imbarazzi, pregiudizi o schemi. I consigli dell'esperta per parlare di sesso ai figli.

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Contraccezione

E' importante spiegare agli adolescenti limiti e rischi connessi all'uso dei diversi tipi di contraccettivi.

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La vicenda delle baby squillo ha riacceso i riflettori sul problema di comprendere i figli adolescenti e su come affrontare argomenti come il sesso e la contraccezione in casa. L’educazione sessuale, in fondo, è sempre stato un tema difficile da affrontare per madri e padri. A farla da padrone quell’imbarazzo che frena ogni discorso. Lo rimanda, nella speranza che i propri bambini apprendano serenamente da altre fonti tutto quel che c’è da sapere su prima volta, metodi contraccettivi e quant’altro. Il tutto, in Italia, è complicato dal fatto che siamo tra i pochi paesi a non avere l’educazione sessuale come materia obbligatoria nelle scuole con conseguente bassissima conoscenza delle possibilità offerte dalla contraccezione.

ITALIA BOCCIATA IN PREVENZIONE
Secondo l’indagine Barometer of women’s access to modern contraceptive choice in 10 Eu countries l’Italia si qualifica addirittura al terz’ultimo posto, precedendo solo la Repubblica Ceca e la Lettonia, in materia di prevenzione. L’86% delle donne italiane sceglie la pillola ma solo il 16,2 la usa regolarmente, contro il 41,5 per cento delle francesi. Siamo inoltre il sesto paese europeo per consumo di pillole del giorno dopo e ben il 55% delle donne che vi ha fatto ricorso è costituito da ragazze al di sotto dei 20 anni. Pesanti, poi, i dati relativi alle malattie sessualmente trasmissibili: ogni anno in Italia 400 ragazzi contraggono l’Hiv e almeno il 5 per cento delle ragazze ha un’infezione sessualmente trasmissibile. Numeri da non sottovalutare, soprattutto considerando che negli ultimi anni si è progressivamente abbassata l’età media del primo rapporto sessuale e ampliato il numero di partner sessuali nel breve periodo.
Come possono i genitori fare la differenza? Quando è il momento giusto per iniziare ad affrontare l’argomento col proprio figlio e quali i modi per educarlo a una contraccezione consapevole e responsabile? LetteraDonna.it lo ha chiesto a Francesca Belgiojoso, psicoterapeuta dell’adolescenza dello Studio ArteCrescita di Milano.
RISPOSTE CHIARE A DOMANDE DIFFICILI
«Bisogna aspettare che siano i figli a chiedere o meglio prendere l’iniziativa? Fare domande o dare risposte? Ne sappiamo abbastanza o forse è il caso di documentarsi sulle ultime proposte farmaceutiche? Come sono cambiate la sessualità e la contraccezione negli ultimi anni? Sono più in imbarazzo i figli o i genitori?». Belgiojoso è consapevole delle tante e difficili domande che possono sorgere in una famiglia al momento di affrontare una materia così delicata ma sottolinea l’importanza del confronto aperto. «Sessualità e contraccezione sono argomenti che riguardano la salute e come tali non devono essere segreti tra gli adolescenti. È importante un dialogo intergenerazionale che porti il ragazzo ad essere responsabile della sua condotta sessuale ed è soprattutto fondamentale puntare sull’informazione e non abbandonarsi alla paura di affrontare temi che sono spesso più spinosi per mamme e papà che non per i figli».
VALUTARE LO SVILUPPO FISICO
Secondo la psicoterapeuta non c'è un’età specifica per parlarne. Ognuno ha uno sviluppo diverso, sia fisico sia psicologico, che dipende da numerosi fattori tra cui il contesto familiare e sociale. «Per una madre, ad esempio, potrebbe essere utile accompagnare la figlia da un ginecologo che possa fornire le adeguate informazioni sui vari metodi contraccettivi e stabilire così insieme quale è il più adatto», suggerisce Belgiojoso, «produttivo sarebbe poi porsi delle domande preventive: cosa ne saprà mio figlio della sessualità? Quali esperienze avrà avuto? Quali informazioni avrà carpito da mass media e amici? Quali invece quelle a cui più difficilmente può aver accesso? E soprattutto: che idea si ha in casa nostra della sessualità? E della contraccezione? Cosa può avere appreso da noi?»

L'età del primo rapporto sessuale si abbassa sempre di più. E' quindi importante, in famiglia, parlare liberamente di sesso e contraccezione.

NIENTE APPROCCI INVASIVI
Mettersi molto in gioco e, per capire quando è veramente il momento giusto per parlarne, seguire il figlio da lontano. Capire da segni di vario genere che si sta ponendo delle domande. Prestare attenzione a gesti segni parole che il ragazzo manda. «La sessualità dell’adolescente», spiega infatti Belgiojoso, «è spesso caratterizzata da non pianificazione. È impulsiva, veloce e avviene dove capita, spesso anche di nascosto. Ciò può rendere difficile l’essere pronto, avere con sé preservativi o dover poi nascondere la prova dell’atto consumato».
SEI CONSIGLI DA SEGUIRE
Dalla psicoterapeuta, alcuni consigli per accompagnare i ragazzi in un passaggio così importante della crescita.


  1. È  molto importante che la contraccezione non venga vista come un divieto, uno spauracchio, un limite o un ostacolo all’attività sessuale, ma come una forma parallela e protettiva della stessa.

  2. L’educazione alla contraccezione non deve essere distinta dall’educazione sessuale. Sono informazioni che devono pervenire insieme, integrarsi e sostenersi a vicenda.

  3. È importante definire e distinguere bene la contraccezione come insieme di metodi o dispositivi utilizzati per prevenire gravidanze indesiderate e/o evitare malattie sessualmente trasmissibili. Spiegare, quindi, che la pillola è comunque diversa da un preservativo. Che la prima non mette al riparo da infezioni o patologie più serie.

  4. Fondamentale un’educazione su cosa sono queste malattie: non è solo importante conoscere l’Hiv ma anche essere consapevoli della possibilità di contrarre infezioni batteriche (di minore gravità) molto più comuni e che necessitano di cure lunghe e invasive (es. clamidia, ureoplasma o funghi come la candida)

  5. Attenzione a non trasmettere ai figli errate convinzioni sui metodi contraccettivi. Ad esempio che la pillola faccia ingrassare, che sia pericolosa, che alteri la fertilità.

  6. Un difficile accesso ai metodi contraccettivi porta facilmente i ragazzi ad utilizzare il coito interrotto. È molto importante chiarirne la bassa affidabilità, soprattutto se si parla a giovani sessualmente inesperti.

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