Comportamenti 5 Novembre Nov 2013 1725 05 novembre 2013

Litigare davanti ai figli? Anche no

I più piccini son quelli che soffrono di più. Sono estremamente sensibili al linguaggio non verbale, dalle grida agli sguardi.

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LitiMamma

di Valentina Cameli

Litigare davanti ai figli è dannoso anche per i neonati, che percepiscono intensità e tono della voce.

Getty Images/iStockphoto

Che litigare davanti ai figli sia cosa da non fare è risaputo. A volte, però, i buoni propositi restano disattesi e, complici lo stress e i limiti alla tolleranza, spesso non ci si trattiene mettendo in atto davanti ai bambini scenate più o meno accese, condite da parole poco misurate, accuse e rabbia. Basterebbe posticipare la controversia, spostarsi in un’altra stanza ma spesso l’istinto è più forte e i bambini devono a volte guardare mamma e papà che non vanno d’accordo. «Tanto non ci fanno caso», «si dimenticano subito», si illudono in molti. Ma non è proprio così, soprattutto se i contrasti diventano una costante.
LE URLA INFLUENZANO L'ATTIVITÁ CEREBRALE 
Gli effetti sui neonati possono essere importanti: un’esposizione regolare alle controversie tra genitori influirebbe, infatti,  sulla loro attività cerebrale ripercuotendosi negativamente anche sulla qualità del sonno. È quanto conclude solo uno dei recenti studi sull’argomento condotto da Alice Graham,  Phil Fisher e Jennifer Pfeifer dell’Università dell'Oregon, negli Stati Uniti, e pubblicato qualche mese fa sulla rivista Psychological Science. Il cervello dei bambini appena nati è molto malleabile, si legge nella ricerca, e reagisce con prontezza agli stimoli dell’ambiente circostante. Proprio per questo è anche fortemente vulnerabile e gli stati di tensione possono avere conseguenze importanti sullo sviluppo dello stesso.  I bebè assorbirebbero queste situazioni di stress anche nel sonno e, una volta svegli, risponderebbero a queste con reazioni forti e inaspettate.
EFFETTI DIVERSI PER ETÀ
«I neonati capiscono molto bene ciò che accade intorno a loro» spiega Anna Peterlongo, pedagogista e consulente presso il Gepo (Gruppo di Educazione Pediatrica Ostetrica) di Milano «sono molto esposti a livello percettivo e sensoriale e comprendono il linguaggio non verbale decisamente meglio degli adulti. La scorrettezza della lite, dunque,  non sta nei contenuti ma nei toni, nelle grida, negli sguardi. Tutti elementi che fanno parte di un linguaggio non familiare e che come tale li spaventa». Qualità del sonno e rapporto con il cibo. Questi secondo Anna Peterlongo gli ambiti nei quali un bambino molto piccolo esposto frequentemente a situazioni di tensione potrebbe mostrare dei disagi e delle ripercussioni, unitamente a irritabilità e piagnucolii. Va da sé che ogni neonato è diverso e che le eventuali conseguenze delle liti genitoriali dipendono anche dalla loro frequenza. La pedagogista ricorda però che nel momento di una discussione il piccolo è solo. Nessuno lo assiste e lo rassicura.
C'È CHI FA I CAPRICCI E CHI DIVENTA BRAVISSIMO
Leggermente diverso è il discorso per quanto riguarda i figli un po’ più grandi. «Dipende molto dal temperamento» precisa la Peterlongo «in contesti particolarmente tesi, e quindi non in famiglie dove può capitare che ogni tanto si litighi,  può succedere che alcuni bimbi si nascondano, che vadano in camera loro. Alcuni diventano molto capricciosi, altri bravissimi perché si colpevolizzano, fino ad arrivare a quelli che dicono basta, si tappano le orecchie o addirittura separano mamma e papà». La pedagogista fa notare che ci sono delle età a partire dalle quali si può spiegare cosa sta succedendo, si può insegnare che di tanto in tanto le liti in famiglia sono normali e non per forza negative.
Tutto, quindi, dipende molto dai contesti. Se le liti accese sono una costante della casa è chiaro che le conseguenze saranno più marcate e importanti. Mamme e papà dovrebbero comunque cercare di seguire due semplici regole suggerite dalla pedagogista: «Trovare altri luoghi e soprattutto abbassare i toni, perché è il linguaggio non verbale che i più piccoli non possono capire»

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