KID FRIENDLY 9 Ottobre Ott 2012 1624 09 ottobre 2012

I bambini fanno click

Sul mercato statunitense è in arrivo Tabeo, un tablet pensato per i più piccoli.

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Tabeo, il tablet a misura di bimbo.

Tabeo, il tablet a misura di bimbo.

Sul mercato statunitense è in arrivo un tablet pensato per i più piccoli. Tra ansie e perplessità, l’importante è non esagerare.
Forse, in un prossimo futuro, i bambini non giocheranno più con i tablet di mamma e papà. Esaurite le app da scaricare sui dispositivi dei “grandi”, in America sta infatti per debuttare Tabeo, una tavoletta kid friendly in vendita dal prossimo 21 ottobre al prezzo di 149,99 dollari. A produrlo sarà Toys R Us, colosso statunitense del giocattolo. Già prenotabile on line, Tabeo avrà un display touch da 7’’, sarà dotato di wi fii, 4 giga di memoria interna e 50 app di default; tra queste, grandi classici come Fruit Ninja, ma anche giochi educativi per stimolare la logica e la creatività. Non è la prima volta che il mercato propone un tablet per bambini, anche se rispetto ai precedenti Tabeo sembra avere più possibilità di fare breccia sul mercato, complice anche l’uscita a ridosso del Natale.
DOTATO DI SISTEMA PARENTAL-CONTROL
Come altri prodotti simili è d’obbligo un sistema di parental-control per tutelare i bambini mentre navigano su internet. I pericoli della Rete non sono però l’unica preoccupazione dei genitori. Molti dubbi legati all’utilizzo di questi dispositivi riguardano infatti la salute della vista. Le preoccupazioni sono legittime e non del tutto ingiustificate, anche se non bisogna demonizzare videogames &co come se fossero l’origine di ogni male, da quelli di salute a quelli educativi. La stessa cosa succedeva negli Anni 80 per la tivù, anche se rispetto a 30 anni fa l’incidenza delle malattie della vista nei minori è aumentata; tra le patologie più diffuse spicca la miopia, come è emerso dall’ultimo Congresso di oftalmologia, tenutosi a Milano nei giorni scorsi. Molti i fattori da tenere in considerazione, le abitudini di vita certamente influiscono, ma non bisogna trascurare la componente genetica, quindi la “colpa” non è mai univoca. L’aumento delle patologie si registra soprattutto nei Paesi ad alta scolarizzazione.
LETTURE RAVVICINATE E VIDEOGAMES STIMOLANO L'ACCOMODAZIONE
«Tutte le attività ravvicinate, come la lettura e i videogiochi stimolano l’accomodazione», ha spiegato a Letteradonna.it il dottor Paolo Nucci, Direttore della Clinica Oculistica dell’Università di Milano, e quindi «possono essere uno stimolo per determinare il difetto miopico». È difficile, se non impossibile, separare un bambino dal suo videogame preferito, così come limitare l’utilizzo di strumenti tecnologici, considerando anche che in molte scuole hanno già sostituito in via sperimentale i libri. «Non esiste una regola vera e propria», ha continuato Nucci, «ma se proprio dobbiamo darne una, suggerirei che ogni bambino dovrebbe dedicare ai videogiochi la metà del tempo che impiega per le attività ludiche all’aperto». Una giusta via di mezzo tra la necessità e lo svago.

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