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17 Maggio Mag 2018 1532 17 maggio 2018

Nel progetto di legge contro gli stupri, in Francia, si parla anche di minorenni

La segretaria di Stato alla Parità uomo-donna vorrebbe colmare una lacuna normativa che riguarda 'l'età del consenso'. Ma non tutti sono d'accordo.

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Parlare di rivoluzione politica sembra eccessivo ma il progetto di legge presentato in Francia da Marlene Schiappa, segretaria di Stato alla Parità, vuole sistemare un problema normativo del codice penale. In pratica, non esiste un' 'età del consenso', a differenza di tanti altri Paesi europei, come l'Italia. Con il nuovo testo, infatti, la fondatrice del blog Maman Travaille ha consegnato all'Assemblea nazionale il testo che introduce nuove disposizioni per quanto riguarda le molestie e le violenze sessuali, come ad esempio multe per chi importuna verbalmente per strada, indipendentemente che si tratti di un uomo o di una donna. Ma il vero punto centrale del progetto di legge è l'articolo 2, che stabilisce che, anche in Francia, è lecita una relazione sessuale tra un o una maggiorenne e una persona minorenne, se quest’ultima ha almeno 15 anni.

LA DIFFERENZA TRA VIOLENZA E VIOLAZIONE

Nel testo, però ci sono dei punti controversi che non sono piaciuti ad alcune associazioni e ad alcuni deputati come Fabien Di Filippo. Il passaggio più criticato è stato quello sulla 'violenza' e sulla 'violazione'. Secondo il progetto di legge, ci troviamo nel primo caso quando la persona minorenne non ha ancora compiuto 15 anni e si trova in stato di vulnerabilità. Ci troviamo nel secondo caso, invece, quando il o la minorenne non è in stato di vulnerabilità. Alla fine, l'articolo 2 è stato approvato con 81 voti a favore e 68 contro.

L'ETÀ DEL CONSENSO IN ITALIA E IN EUROPA

In Europa, la situazione è leggermente diversa. Per esempio, in Italia l' 'età del consenso' è fissata a 14 anni, così come in Germania e in Austria. Nel nostro caso, però, se una persona minorenne ha meno di 13 anni, il consenso non viene considerato valido, mentre se il o la minorenne ha meno di 10 anni, si applica la circostanza aggravante prevista dall'articolo 609-ter, secondo comma del codice penale italiano.

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