16 Maggio Mag 2018 1802 16 maggio 2018

Stupro di Sorrento, i cinque uomini arrestati si vantavano in una chat

«Ci siamo fatti una nonnina»: ridevano e scherzavano su Whatsapp, commentando la violenza consumata sulla turista inglese.

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Stupro Sorrento Chat Whatsapp

Antonino Miniero, Gennaro Davide Gargiulo, Fabio De Virgilio, Raffaele Regio e Francesco D'Antonio: sono i nomi dei cinque uomini arrestati (e licenziati) perché accusati di avere partecipato allo stupro di gruppo ai danni di una turista inglese in un albergo di Sorrento nel 2016, dove erano dipendenti.
La vittima, 50 anni, era stata drogata e violentata: «Mi sembrava di essermi staccata dal corpo, di essere spettatrice di quel che mi stava accadendo»., ha raccontato, riportando gli effetti delle z-drugs, le droghe dello stupro che le sono state somministrate.
Ma ai suoi carnefici questo non è bastato: è emerso che i cinque uomini si sono spinti oltre, condividendo video e foto dello stupro in un'apposita chat di gruppo chiamata «cattive abitudini». Nella chat il branco scherzava sull'accaduto, raccontando in maniera scurile l'episodio di violenza con frasi come «Fratè, mi so fatto una milf ultimamente, sempre a tavolone... ci siamo fatti una nonnina... 40/50 anni... quello che ho visto ieri non l’avevo mai visto in vita mia».
Conversazioni che sono state ritrovate sugli smartphone sequestrati a tre dei cinque dipendenti 33enni (gli iPhone degli altri due arrestati, invece, secondo il perito della Procura sono stati resettati da remoto dopo il sequestro da parte della polizia, cancellando tutti i dati). Su WhatsApp, scrive il Fatto Quotidiano citando l'ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip, i componenti del branco facevano circolare «due foto di una donna seminuda trattenuta da braccia maschili»: in questa immagine la donna non è riconoscibile, mentre in un'altra sì, e ha il «volto atterrito» per quello che è costretta a subire.

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