Sessismo

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14 Maggio Mag 2018 1206 14 maggio 2018

Miss Alpina Bagnata e l'umiliazione delle donne

C'è qualcosa di più avvilente di stare di fronte a una folla di uomini ubriachi aspettando di essere «scelta» con una birra tirata addosso?

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Il 13 maggio a Trento è stato un giorno di festa e divertimento: una folla di 600 mila persone è arrivata in città per la 91esima adunata degli Alpini. Con 300 bus a disposizione e code sul Brennero. E si sa, dove c'è affluenza il marketing scaglia le sue frecce.
Peccato che l'attrazione, usata come pura merce, sia, guarda un po', sempre il corpo femminile. Perché possiamo scrivere di #MeToo fino allo sfinimento, ma le care vecchie abitudini dei pubblicitari non cambiano mai: corpo della donna uguale esca. Figuriamoci se con una maglia trasparente addosso e l'invito a «usarti» per divertirsi.
Una locandina dallo sfondo verde. Una donna di spalle in slip mentre si toglie una canotta bianca. Corpo e capelli bagnati. E la scritta: «Miss Alpina bagnata. Vota la tua alpina preferita bagnandola con una birra». E sotto: «Birra, sfide e divertimento». Un invito allucinante quello piazzato sui volantini che il 13 maggio giravano per la città pubblicizzando l'evento di un locale in centro. In effetti, viene da chiedere a un uomo: perché non passare il sabato sera davanti a un gruppo di donne sexy, scegliere la più sexy, e lanciarle addosso della birra non solo per marcare il territorio, ma anche per rendere la sua canotta bianca trasparente e guardarle le tette sghignazzando e bevendo altra birra?
Mentre per una donna c'è qualcosa di più umiliante di stare in mutande dentro a locale di fronte a una folla di uomini sbronzi e scurrili aspettando di essere «scelta» con dell'alcol tirato addosso? Evidentemente, se più di una si è prestata, la risposta è incredibilmente.

In questi giorni viviamo una Trento mai vista: centinaia di migliaia di persone sono arrivate da tutta Italia per...

Geplaatst door Non una di meno - Trento op zondag 13 mei 2018

NON SIAMO NOI IL PREZZO DEL VOSTRO DIVERTIMENTO

Rattrista molto il fatto che questo volantino non abbia indignato più di tanto: qualche tweet e qualche articolo locale, ma nessuna polemica nazionale, nessuna scusa da parte del locale. Solo un duro attacco di chi per mestiere difende i diritti delle donne: Non Una di Meno Trento. «Al di là dell'oggettificazione della donna, dettaglio non certo trascurabile, non capiamo come si possa non considerare umiliante (facendolo anzi passare per apprezzamento) il gesto di lanciare addosso a qualcuno della birra», ha scritto l'associazione in lungo post su Facebook.
«Il problema è che in un clima di festa, con alcool che scorre a fiumi e musica ovunque queste continue microaggressioni passano inosservate. Non vogliamo più stare zitte, non vogliamo stare al gioco e fingere di divertirci, e non vogliamo essere noi a pagare il prezzo del divertimento maschile. Non vogliamo essere oggetto del divertimento molesto degli uomini che loro si ostinano a chiamare goliardia».

LE DONNE STANNO ZITTE?

Durissima, per fortuna, è stata anche la risposta della consigliera comunale Antonia Romano, che rispetto all'evento ha invitato «ad appurare che questa iniziativa sia realmente avvenuta e a stigmatizzarla perché offende la nostra dignità, calpesta la nostra civiltà, rende vani i tentativi di educazione al rispetto delle donne da parte degli uomini, al rispetto di se stesse per le donne». Al di là delle condanne di associazioni e politici, mi piacerebbe sapere: le donne di Trento hanno intenzione di stare zitte? Perché se lo faranno, l'anno prossimo le attenderà un altro volantino di Miss Alpina Bagnata. Magari con un perizoma al posto dello slip. O magari neanche quello.

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