Scandalo Weinstein

Scandalo Weinstein

11 Maggio Mag 2018 1843 11 maggio 2018

Stella Bugbee e Asia Argento contro Anna Wintour e Georgina Chapman

Lo scontro (a distanza) riguarda quella che sembra una sorta 'riabilitazione' della moglie di Harvey Weinstein. Da una parte c'è Vogue, dall'altra The Cut.

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Anna Wintour Georgina Chapman Asia Argento Stella Bugbee

Ok, Georgina Chapman aveva già fatto il suo (gran) ritorno al Met Gala del 2018, grazie all'abito 'Marchesa', il suo marchio, indossato da Scarlett Johansson. Ma c'è di più. A distanza di soli 31 minuti, sull'edizione americana di Vogue online, il 10 maggio sono stati pubblicati due articoli: un'intervista all'ex moglie di Harvey Weinstein, la prima dopo lo scandalo molestie e violenze sessuali a Hollywood che ha travolto il marito, e un editoriale della direttrice del giornale, Anna Wintour. Un circolo virtuoso che sembra avere un unico scopo: 'riabilitare' (se così si può dire) l'immagine della Chapman. Ma non tutti sono d'accordo. Stella Bugbee, giornalista di The Cut, ha scritto un controeditoriale, elencando una lunga serie di motivi per cui non dovremmo credere o, quanto meno, essere influenzati dal potere della numero uno di Vogue. E non è finita qui perché non si tratta di una battaglia tra giornaliste. Nella discussione si è inserita anche Asia Argento che, su Twitter, ha condiviso l'articolo della Bugbee. La questione, come si può capire, è molto complessa.

LA PRIMA INTERVISTA A GEORGINA CHAPMAN DOPO LO SCANDALO WEINSTEIN

Dopo la 'presenza' al Met Gala, Georgina Champman è stata intervistata da Vogue. Ha parlato dello scandalo che ha avuto come protagonista il marito, descritto come un «ottimo padre» e un «uomo generoso»: «Ha carisma. È un uomo incredibilmente brillante, molto istruito. E molto generoso [...] È quella la parte difficile di tutto questo... questo bianco e nero... la vita non è così [...] Era un amico, un confidente, un sostenitore. Sì, ha una grossa personalità... E... ma... Non lo so. Vorrei avere delle risposte. Ma non ne ho». Ed è andata avanti parlando anche del tema che ha più a cuore, i figli: «Ci sono dei momenti in cui piango per i miei bambini. Come saranno le loro vite? Che cosa dirà loro la gente? È che loro vogliono bene al loro papà. Gli vogliono bene». Georgina ci ha messo un po' a cercare di mettere insieme tutti i pezzi. Non è andata subito da uno psicologo: «All'inizio non riuscivo, perché ero troppo choccata. E sentivo di non meritarmelo. E poi ho capito: È successo. Dovevo prenderne consapevolezza. Dovevo andare avanti. Una parte di me era incredibilmente ingenua. Ho avuto momenti di rabbia, di confusione, di incredulità!».

L'EDITORIALE DI ANNA WINTOUR SU GEORGINA CHAPMAN, PUBBLICATO SU VOGUE

Poco più di mezz'ora dopo aver pubblicato l'intervista, Vogue ha messo online un editoriale di Anna Wintour, la direttrice. Nelle prime righe, la giornalista ha specificato che i due non stanno più insieme da ottobre, da quando, cioè, è scoppiato lo scandalo Weinstein e che quando è andata a trovare Georgina Chapman, lei era «quasi muta per lo choc e cercava di elaborare le emozioni: rabbia, senso di colpa, repulsione e paura». Un po' come se la stessa moglie fosse stata una vittima del produttore americano. Le due si conoscevano da molto tempo, dal 2004 per esattezza, quando la Chapman e la socia stavano per lanciare il loro marchio. Proprio per questo loro legame, la Wintour si è esposta per lei, scrivendo: «Sono fermamente convinta che Georgina non avesse idea del comportamento del marito. Incolparla è sbagliato. Credo che non si debba ritenere una persona responsabile delle azioni del proprio partner. Ciò che Georgina dovrebbe ricevere è la nostra compassione e comprensione. Poco prima di finire questo numero (l'edizione di giugno di Vogue, in cui sarà presente l'articolo, ndr), l'ho incontrata di nuovo. Era intenta a fare del suo meglio per i bambini che ama così tanto ed è pronta per tornare a vivere come donna indipendente. Può cominciare a vedere un nuovo futuro».

STELLA BUGBEE DI THE CUT HA SCRITTO UN EDITORIALE CONTRO ANNA WINTOUR CHE DIFENDE GEORGINA CHAPMAN

Non è affatto d'accordo Stella Bugbee che su The Cut ha spiegato perché non dobbiamo credere alla versione di Anna Wintour: «Qual è il punto di questa riabilitazione in questo momento? È molto difficile da capire. La carriera della Chapman è stata finanziata e resa possibile dall'affiliazione con il suo potente marito e la sua altrettanto potente amica direttrice. Ora quella giornalista le ha assicurato il ritorno sul tappeto rosso dove sono state spinte così tante attrici a indossare i suoi abiti, nonostante la sua affiliazione con un bullo e un molestatore conosciuto. Ecco come Anna Wintour sceglie di usare il suo potere». Nel pezzo, la giornalista di The Cut ha ricordato un episodio, nel 1995, dopo lo scandalo che colpì Calvin Klein. Lo stilista infatti aveva appena pubblicato una campagna pubblicitaria che faceva riferimento piuttosto esplicito alla pornografia infantile e il pubblico non la prese bene. In quell'occasione Anna Wintour intervenne pubblicamente. «Calvin Klein era sicuramente uno dei maggiori inserzionisti di Vogue all'epoca e non le importava che la campagna pubblicitaria fosse sfruttatrice o quale messaggio avesse inviato», ha scritto Stella Bugbee. E ha proseguito: «Difendere le pubblicità non era una cosa da poco: era una dichiarazione pubblica del suo sistema di valori».

ASIA ARGENTO STA CON STELLA BUGBEE

In tutta questa diatriba prettamente editoriale, si è introdotta anche Asia Argento che su Twitter ha pubblicato l'articolo di Stella Bugbee con un messaggio: «Chiedendoci di perdonare e dimenticare Chapman, Wintour chiede di fare lo stesso per lei», accompagnato dall'hashtag #TheyKnew, ovvero «Loro sapevano».

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