8 Maggio Mag 2018 1642 08 maggio 2018

Emilio Fede sulla condanna nel processo Ruby bis: «Non andrò in carcere»

L'ex direttore del Tg4 commenta la sentenza e accusa le ragazze: «Assurdo darmi 4 anni e 7 mesi perché avrei convinto delle prostitute a prostituirsi».

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Emilio Fede Condanna Ruby Bis

«Rispetto i giudici,ma quando mi vedo condannato in questo modo mi viene da pensare che o che quando si colpisce Berlusconi bisogna colpire anche me». È questa le reazione di Emilio Fede, dopo che il 7 maggio la Corte d'Appello di Milano ha lievemente ridotto le condanne per l'ex direttore del Tg4 e per l'ex consigliera e showgirl Nicole Minetti, portandole rispettivamente a 4 anni e 7 mesi e a 2 anni e 10 mesi, nel processo d'appello sul caso cosiddetto 'Ruby bis' con al centro l'accusa di favoreggiamento della prostituzione per le serate nella villa di Silvio Berlusconi ad Arcore.
«Darmi 4 anni e 7 mesi perché avrei convinto delle prostitute a prostituirsi è una cosa assurda. Parliamo di persone, con tutto il rispetto per la prostituzione, che è importante, che con il sesso avevano una certa dimestichezza», ha detto Fede ai microfoni di Radio Cusano Campus.

«SECONDO I MAGISTRATI FACEVO IL PAPPONE»

«Praticamente dicono che io conducevo il Tg4 e poi nel tempo libero facevo il pappone», continua lo sfogo di Fede. «Si parla di tre ragazze, una delle quali è Ambra Battilana, e lo dico avendo grande rispetto per la magistratura, ma come cazzo si fa a pensare che io debba essere condannato? Tre ragazze che io avrei portato non per la prima volta, ma a cui avrei dato un passaggio in macchina! E non è vero neanche questo! E poi sono tre ragazze che notoriamente col sesso avevano un ottimo rapporto», dice provocatoriamente.

«SERVE UNA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA»

Il processo continuerà in Cassazione, come hanno fatto sapere i legali di Minetti e Fede, ma l'ex direttore del Tg4 ce l'ha a morte con i magistrati che hanno firmato la condanna: «Questo Paese ha bisogno di una riforma dell'informazione e della Giustizia. Io sono amico di tanti autorevoli magistrati ma come cacchio si fa ad essere condannato per induzione alla prostituzione per aver favorito la prostituzione di ragazze che fanno quello? Prendono per buona la testimonianza di una ragazza che dice che ad Arcore si pregava Satana! Non è una cosa seria».

«A 87 ANNI NON POSSO ANDARE IN CARCERE»

Sugli anni che dovrebbe passare in carcere, Fede dice: «Se dovessi essere condannato in terzo grado vorrei andare in galera, anche se non posso andarci, pur volendo. Vorrei occuparmi di prigioni, di quelli che sono stati condannati senza aver fatto nulla. Voglio andare in carcere, stare con chi soffre chissà quale tipo di ingiustizia. Però credetemi, lo dico con piena onestà, io non ho fatto nulla. I signori della corte, comunque, non avranno questa gioia. In carcere a 87 anni non ci posso andare». E conclude lanciando un sasso in vista delle prossime elezioni: «Se faccio in tempo ad organizzarmi mi candiderò con un movimento che chiamerò Uno di voi».

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