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#MeToo

7 Maggio Mag 2018 1903 07 maggio 2018

Sono arrivati i primi contratti aziendali contro le molestie sessuali sul lavoro

Cgil, Cisl e Uil hanno firmato un'intesa con Confindustria. Le tutele previste sono già state recepite dalla pubblica amministrazione, dalle Poste e dai Trasporti.

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Molestie Sessuali Lavoro Contratti

Difficile dire se i nuovi contratti aziendali anti molestie sessuali siano stati merito di #MeToo. Sta di fatto che Cgil, Cisl e Uil hanno trovato un accordo con Confindustria per quanto riguarda la difesa delle dipendenti sul posto di lavoro, riprendendo quelle intese già firmate a gennaio del 2016 e ampliandole. In pratica, anzi, in linea prettamente teorica, se il vostro capo o un vostro collega vi molesta, l'azienda vi dovrebbe proteggere. Al momento, queste linee guida sono state recepite dai contratti nazionale della pubblica amministrazione, dalle Poste e dai Trasporti, ma anche in ambito privato sono stati siglati e adottati accordi simili, come nel caso delle Ferrovie dello Stato, Sodexo, Starhotel, Tnt, Alpitour, Giglioli Production, Beldinini, Nexive, Terme di Salsomaggiore e di Tabiano, Koiné Bologna, Smurfit Kappa e Aspiag.

COSA PREVEDONO GLI ACCORDI AZIENDALI

Essendo privati, le regole degli accordi aziendali sono differenti per ogni società, anche se si possono comunque trovare dei punti in comune. Come i congedi, ovviamente non retribuiti, per maltrattamento, stalking e violenza di genere. Ma il caso più interessante è quello di Sodexo e di Starhotel. Come scrive il Corriere della Sera, «La catena alberghiera ha sottoscritto da parte sua un articolato che impegna l’impresa a contrastare fenomeni di molestie e violenza nei luoghi di lavoro anche ad opera dei clienti e a tutelare le vittime».

GLI SPORTELLI DEI SINDACATI

Oltre alle nuove regole aziendali, i sindacati hanno creato degli sportelli per aiutare le donne a parlare e a denunciare le molestie sessuali sul posto di lavoro. Il primo, in assoluto, è stato aperto a Bergamo ma altri sono previsti in Sicilia, Campania e Abruzzo. Ma la vera novità potrebbe arrivare tra il 28 maggio e il l'8 giugno, quando si svolgerà la conferenza dell'Organizzazione internazionale del lavoro, nella quale dovrà essere approvata la proposta di convenzione contro la violenza di genere sul lavoro.

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