3 Maggio Mag 2018 1829 03 maggio 2018

Stefania Pezzopane ha risposto alle critiche sulla sua storia d'amore con Simone Coccia

Da quando il fidanzato è concorrente del Grande Fratello di Barbara D'Urso la coppia torna sotto esame. Le repliche della parlamentare a chi li critica. 

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Potreste non aver mai sentito parlare di Stefania Pezzopane, parlamentare PD (già senatrice e presidente della provincia dell’Aquila negli anni passati) e del suo fidanzato Simone Coccia. O forse state iniziando a famigliarizzare coi lori nomi da quando Coccia è entrato nella casa del Grande Fratello, distinguendosi per alcune frasi molto discutibili (quelle sulle sue conquiste sessuali, per esempio) e vorreste farvi un’idea del perché la loro storia sia così discussa. A voler rinforzare gli stereotipi che orbitano attorno alla coppia, basterebbe citare alcune delle informazioni chiave che di solito tutti forniscono parlandone: lei esemplare politica di sinistra apprezzata da Barack Obama in persona ai tempi del terremoto in Abruzzo, lui ex spogliarellista vicino all’immaginario del coatto; lei 58enne, lui con 25 anni di meno; lei apprezzata più per il suo lavoro che per il suo aspetto, e lui che sul fisico ci ha costruito una professione. Sarebbe facile tirare le somme della vicenda, buttando lì qualche battuta trita e ritrita su toy boy e donne mature, ma leggendo l’intervista rilasciata dalla parlamentare a Oggi si vede anche l’altro lato della medaglia.

UNA COPPIA SOTTO ESAME

Un punto su cui Pezzopane è stata molto sincera è stato quello degli stereotipi in cui ha dovuto incorrere all’inizio della sua relazione con Coccia. Al di là di quello che stia facendo vedere di sé il concorrente del reality, la consapevolezza della parlamentare sulla propria vicenda fa riflettere: «Le persone che mi conoscono meglio e alcuni amici si sono allontanati. Hanno preferito giudicare i miei sentimenti con un moralismo gratuito, sorprendente ed esasperato». In quanto «donna di sinistra» ci si aspettava che fosse attratta da un diverso modello di uomo. E c’è chi glielo ha fatto capire: «Si sono vergognati di continuare a frequentarmi perché Simone ha un modo di essere che, secondo loro, non è compatibile con il mio ambiente».

RISCHIO STRUMENTALIZZAZIONE

E per lei che si definisce una donna libera, questa storia d’amore deve essere vissuta come «una battaglia politica». Soprattutto quando la si cerca di strumentalizzare. Riferendosi alla produzione del programma ha detto: «Stanno facendo di tutto per sottolineare certi aspetti del suo carattere nella speranza, forse, che io mi infastidisca». Per proseguire: «Purtroppo hanno fatto male i loro conti: conosco molto bene Simone e lui dentro si comporta come meglio crede».

APPREZZATA FINO A UN CERTO PUNTO

Della Pezzopane è da apprezzare l’assenza totale di una certa spocchia che viene collegata agli ambienti di sinistra, la sua voglia di allontanarsi dalla «dittatura del salotto». Una caratteristica tanto apprezzata in passato, quando la stampa amava definirla «piccola e forte», «piccola e battagliera», secondo i soliti immaginari che si attribuiscono alle donne al potere (se sono brave sono brutte, se son belle son favorite sessualmente ecc), e che evidentemente non vale per la sua vita privata. Perché quello che non rientra in nessuna categoria conosciuta, come possono essere Coccia e compagna, fa innervosire sia la destra che la sinistra.

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