Scandalo Weinstein

Scandalo Weinstein

3 Maggio Mag 2018 1649 03 maggio 2018

Il #MeToo di Cate Blanchett: «Weinstein ha molestato anche me»

Per la prima volta l'attrice ha parlato ufficialmente del suo rapporto con l'ex boss di Miramax: «Lo voglio vedere sotto processo».

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Cate Blanchett

«Weinstein si è comportato in modo non appropriato». Dopo Salma Hayek, Rose McGowan, Mira Sorvino, Angelina Jolie e altre decine di attrici, al coro di #MeToo si è unita ufficialmente anche Cate Blanchett: anche con lei, ha confessato l'attrice australiana a Variety, l'ex boss di Miramax ha avuto atteggiamenti sconvenienti.
La star di Aviator, Carol e Shipping News - tutti film prodotti da Weinstein - ha risposto con un lapidario «sì» all'intervistatore che le chiedeva se Harvey avesse molestato anche lei. «Mi dava un brutto feeling. Mi diceva spesso: 'Non siamo amici'. E perché? Perché non facevo quello che mi chiedeva di fare», ha dichiarato.

«VOGLIAMO UN PROCESSO»

La Blanchett è stata una delle prime sostenitrici del movimento Time's Up a Hollywood, ma è la prima volta che parla esplicitamente del suo rapporto con Weinstein: «Purtroppo è tipico di certi uomini. Li voglio vedere sotto processo. Dobbiamo stabilire precedenti legali». Sono oltre 70 le donne che hanno accusato l'ex produttore e che polizia e magistratura negli Usa e in Gran Bretagna hanno messo sotto inchiesta per molestie e stupri.
Lo scandalo scoppiato a ottobre 2017 ha mandato in bancarotta gli studi Weinstein Company che il 2 maggio sono stati venduti alla società di private equity Lantern Capital. La cessione, avvenuta nell'ambito del processo di bancarotta, metterà fine, una volta approvata dal tribunale fallimentare del Delaware, alla battaglia che si era aperta intorno alla società.

Ashley Judd.

LA MODELLA ITALIANA ROMPE IL SILENZIO

Intanto, mentre l'attrice Ashley Judd fa causa a Weinstein sostenendo che l'uomo le ha danneggiato la carriera dopo che lei aveva respinto le sue avances sessuali - al centro dell'azione legale c'è un'affermazione del regista Peter Jackson, che aveva riferito che secondo Weinstein lavorare con l'attrice era un «incubo» - è tornata alla ribalta dopo sei mesi di silenzio la modella italiana trapiantata a Los Angeles, che, protetta dall'anonimato, è una delle cinque donne le cui accuse sono al centro dell'inchiesta della procura di Los Angeles. «Di questi casi, quello di 'Jenny' (non il vero nome), è considerato quello con più chance di portare a una incriminazione», riporta la Cnn che ha intervistato la donna a Beverly Hills. «Gli interrogatori della polizia sono stati difficili psicologicamente. Mi hanno fatto rivivere il passato ed è stato spaventoso, ma adesso non mi sento più vittima, sono una donna forte», ha detto la donna anonima: «Pronta a dire la mia adesso e molte altre volte in futuro per dare un esempio ai miei figli».

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