2 Maggio Mag 2018 1230 02 maggio 2018

Time's Up accusa il cantante R. Kelly di molestie sessuali

Il gruppo che riguarda le donne di colore (Women of Colour) all'interno del movimento ha pubblicato una lettera in cui chiede che sia punito per la condotta degli ultimi 24 anni.

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Dopo che Bill Cosby è stato condannato - la prima vittoria legale nell'era #MeToo, sotto i riflettori è finito di nuovo un altro uomo di spettacolo: il rapper e cantante R&B statunitense R. Kelly. Alla luce della sua cattiva condotta sessuale, il gruppo Women of Colour (WOC) all'interno del movimento Time's Up - che comprende, tra le altre, la regista Ava Duvernay e la cantante Janelle Monae - sta invitando l'industria dello spettacolo a tagliare i legami con Kelly, accusato da tempo di abusi sessuali e maltrattamenti di donne e ragazze minorenni.

LA CAMPAGNA #MUTERKELLY

«Il dolore che sopportiamo è un peso che troppe donne di colore hanno dovuto sopportare per secoli. Le ferite corrono in profondità. Come donne di colore abbiamo la responsabilità di aiutare a correggere questo errore. La nostra speranza è che non ci sentiremo mai più ignorate o messe a tacere». La lettera afferma che la recente decisione della corte contro Cosby è un passo verso la risoluzione di quei mali, ma è solo l'inizio. «Chiediamo alle persone di tutto il mondo di unirsi a noi per insistere su un mondo in cui le donne di tutti i tipi possano perseguire i loro sogni liberi da aggressioni sessuali, abusi e comportamenti predatori. A tal fine, oggi ci uniamo a una campagna online esistente denominata #MuteRKelly. Negli ultimi 25 anni, l'uomo conosciuto pubblicamente come R. Kelly ha venduto 60 milioni di album, fatto tournée in tutto il mondo ripetutamente e accumulato centinaia di milioni di riproduzioni su radio e servizi di streaming».

LE DENUNCE E LE ACCUSE

La lettera prosegue spiegando che il cantante - che ha sempre negato ogni accusa - in questi anni è stato sposato con una ragazza minorenne, è stato denunciato da almeno quattro donne per cattiva condotta sessuale, stupro di minore, aggressione aggravata e fornitura di droghe illegali a minorenni, oltre a essere stato incriminato per pedopornografia. E la stessa ex fidanzata di Kelly, Kitty Jones, parlando della loro relazione ha raccontato che il cantante tratta le donne «come animali domestici».
Alla luce di accuse come queste, Time's Up ha chiesto alle società che hanno legami con Kelly di unirsi a loro per ridare dignità alle donne: un appello che si rivolge all'etichetta musicale che produce e distribuisce la sua musica (la RCA Records) fino alle piattaforme di streaming che la monetizzano, da Spotify ad Apple Music.

ANCHE LE STAR CONTRO KELLY

«Non siamo interessate a perseguitare nessuno senza giusta causa», continua la lettera. «Detto ciò, chiediamo indagini e inchieste appropriate sulle accuse di abuso di R. Kelly fatte da donne di colore e le loro famiglie per oltre due decenni». Il manager del cantante ha rilasciato una dichiarazione in risposta al duro appello di Time's Up: «R. Kelly sostiene gli obiettivi pro-donne del movimento Time's Up. Capiamo che criticare un artista famoso sia un buon modo per attirare l'attenzione su quegli obiettivi ma in questo caso, è ingiusto e fuori bersaglio».
Alla campagna veicolata su Twitter al grido di #MuteRKelly hanno aderito anche John Legend e la fondatrice del movimento #MeToo Tarana Burke.

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