27 Aprile Apr 2018 0950 27 aprile 2018

Bill Cosby è stato condannato per aggressione sessuale

L'attore, riconosciuto colpevole di «aggressione indecente», rischia dieci anni di carcere. È la prima vittoria a Hollywood grazie a #MeToo.

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Bill Cosby Condanna Molestie Sessuali

La prima condanna dell'epoca #MeToo per una star di Hollywood è arrivata. Bill Cosby, il papà dei Robinson oggi 80enne, è stato riconosciuto colpevole di «aggressione indecente». E rischia 10 anni di carcere.
La giuria, composta da sette uomini e cinque donne, ha accolto la versione dell'accusatrice di Cosby, l'ex dipendente della Temple University Andrea Constand, e si è espressa dopo 14 ore di camera di consiglio. Il primo processo intentato dalla Constand contro l'attore era finito a giugno su un binario morto quando i giurati, dopo giorni di deliberazione, non erano riusciti a trovare tra loro un consenso. Stavolta a fare la differenza sono state le deposizioni nell'aula di Norristown in Pennsylvania di cinque donne, tra cui la ex modella Janice Dickinson, che ne avevano corroborato la versione. In tutti i casi, il copione era analogo. Cosby invitava le vittime a casa con la prospettiva di aiutarle a fare carriera e offriva loro da bere un cocktail condito con sonniferi per poterle poi molestare senza che si ribellassero.

#METOO HA CAMBIATO LE COSE

Sono una cinquantina le donne che lo hanno accusato di molestie dagli Anni '60 in avanti, stelline di serie B ma anche qualche nome eccellente come l'ex top di colore Beverly Johnson. Solo la Constand però era riuscita finora a ottenerne il rinvio a giudizio.
Il procedimento arrivato in porto il 26 aprile si è svolto in un clima culturale e sociale molto diverso dal primo: è chiaro che lo spartiacque sia lo scandalo che ha travolto Harvey Weinstein e il processo a Cosby ha confermato la forza del movimento #MeToo che ha provocato la caduta del boss di Miramax così come di altri 'molestatori eccellenti' come l'anchor della Nbc Matt Lauer e l'attore Kevin Spacey e mai però finora era arrivato in tribunale. E forse anche per Weinstein, che ha sempre respinto le accuse di molestie e stupri, il giorno del giudizio potrebbe non essere distante.
A New York la guida dell'inchiesta contro l'ex produttore è passata a Joan Illuzzi, una veterana della squadra omicidi specializzata in crimini sessuali e che di recente è riuscita a ottenere una condanna nel l'assassinio di Etan Patz, un bambino scomparso di casa e di cui non è mai stato trovato il cadavere. La Iluzzi è un'esperta di 'casi freddi', in cui ci sono poche prove fisiche e in cui la credibilità dei testimoni è fondamentale.

GLI INSULTI E IL BRACCIALETTO ELETTRONICO

Poco dopo la lettura del verdetto Cosby ha insultato la corte. I rappresentanti della procura avevano chiesto al giudice Stephen O'Neill di revocargli la libertà su cauzione perché a loro avviso, l'attore era a rischio di fuga in quanto proprietario di un aereo privato. Cosby, che per tutta la durata del processo era rimasto in silenzio, si è alzato in piedi ed è sbottato con voce tonante: «Non ho un aereo, idiota». Il giudice ha ordinato che l'attore sia messo agli arresti domiciliari e indossi un braccialetto elettronico fino al momento della definizione della sentenza.

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