17 Aprile Apr 2018 1115 17 aprile 2018

Premi Pulitzer 2018: le donne premiate nelle categorie minori

Oltre alle giornaliste che si sono occupate del caso Weinstein, ce ne sono altre cinque, tra reporter, scrittrici e drammaturghe, che si sono aggiudicate il prestigioso riconoscimento.

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Pulitzer 2018 Donne Vincitrici

In questo 2018 il premio Pulitzer più importante è stato assegnato al New York Times e al New Yorker, per il loro contributo fondamentale nella scoperta del caso Weinstein. Ma le donne vincitrici non sono solo Jodi Kantor e Megan Twohey. Nelle diverse categorie, e se escludiamo i premi che hanno coinvolto intere redazioni o gruppi di persone, altre cinque donne si sono imposte per il loro lavoro.

CLARE BALDWIN

Insieme a Andrew R. C. Marshall e Manuel Mogato, dell'agenzia Reuters, Clare Baldwin è stata premiata nella categoria 'Cronaca internazionale'. Il lavoro del trio si è concentrato sugli abusi e sulle violenze delle forze dell'ordine filippine nel periodo della presidenza Duterte. In passato aveva già vinto numerosi premi di giornalismo e ormai da qualche anno è di stanza in Asia. Ha precisato che il suo lavoro di inchiesta su Rodrigo Duterte non è ancora finito.

RACHEL KAADZI GHANSAH

La saggista Rachel Kaadzi Ghansah ha vinto il premio per i giornalisti freelance. Il lavoro con cui se lo è aggiudicato è un lungo e dettagliato profilo di Dylann Roof, l'autore della strage razzista di Charleston, che vide la morte di nove afroamericani. Rachel vive a New York, è lei stessa afroamericana ed è in corso di pubblicazione il suo primo libro, che ha come tema centrale l'identità che gli afroamericani vorranno darsi nel XXI secolo. Si è fatta notare la prima volta nel 2013 con un saggio sul comico Dave Chappelle. Il suo lavoro di distingue per un sapiente mix di cronaca, riflessioni personali e contestualizzazione storico-culturale.

ANDIE DOMINICK

La engagement editor del Des Moines Register Andie Dominick è stata insignita del Pulitzer per i suoi editoriali sul sistema sanitario statunitense. Già finalista del premio nel 2014, lavora nella sua testata dal 2001 e in passato si era fatta notare per un saggio intitolato Needles (Aghi), in cui raccontava la sua esperienza da malata di diabete fin dall'infanzia. È fortemente critica della privatizzazione della sanità, i suoi editoriali infatti raccontano le conseguenze di questo fenomeno sulla fascia più povera della popolazione dell'Iowa.

MARTYNA MAJOK

Abbandoniamo il giornalismo e passiamo al teatro. Martyna Majok è stata premiata per la sua opera teatrale Cost of Living, che affronta i temi della disabilità e degli stereotipi a essa collegati. Majok è nata in Polonia, ma è cresciuta tra Jersey e Chicago. Le sue opere sono state rappresentate in numerosissimi teatri.

CAROLINE FRASER

La vita dell'autrice de La casa nella prateria, raccontata nel miglior modo possibile. Caroline Fraser si è così aggiudicata il Pulitzer per la miglior biografia: raccontando la storia di Laura Ingalls Wilder. Nata a Seattle e con un dottorato di ricerca in letteratura americana conseguito a Harvard, Fraser ha scritto numerosi articoli per altrettanto prestigiose riviste. La biografia di Laura Ingalls Wilder è stata lodata per la sua accuratezza e per il modo in cui è riuscita a raccontare le lotte di una donna che partendo da zero è riuscita comunque ad affrancarsi e vivere una vita felice.

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