Me Too Times Up

#MeToo

13 Aprile Apr 2018 1217 13 aprile 2018

Laura Boldrini e Asia Argento sul palco del Women in the World Summit

Le due donne hanno raccontato alla platea statunitense il grande problema di sessismo e misoginia che abbiamo in Italia.

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Laura Boldrini Asia Argento Women In The World Metoo

Erano state invitate, e alla fine ci sono andate: Asia Argento e Laura Boldrini son salite sul palco di Women in the World, il summit che si svolge a New York dal 13 al 15 aprile e affronta il tema della condizione della donna nel mondo. E quest'anno non si poteva non cominciare dallo scandalo molestie (Weinstein e non solo) che ha scosso il mondo dello spettacolo e dato vita al movimento #MeToo. Sul palco, Argento e Boldrini, accompagnate da Ambra Battilana Gutierrez, hanno raccontato a un pubblico incredulo il trattamento che hanno subito in Italia: considerata come una prostituta una, vittima di auguri di stupro e diffamazioni l'altra.

GLI UNICI A NON CREDERLE

«Dopo aver visto come sono stata trattata, come è possibile che altre donne trovino il coraggio di parlare e denunciare? Per certi commentatori italiani quello che mi è capitato non è stato stupro, ma prostituzione. Ai loro occhi non ero neanche degna di essere stuprata. È lì che ho pensato di lasciare l’Italia. Nel nostro Paese le donne non sono credute», ha raccontato Asia Argento, come riporta Vanity Fair, riassumendo la pressoché totale mancanza di empatia dimostrata dai media italiani nei suoi confronti, ma anche dalle colleghe che hanno impiegato molto tempo per riunirsi attorno a una formula, 'Dissenso comune', che ha lasciato molto perplessi per la sua incapacità di sbilanciarsi e puntare davvero il dito contro i colpevoli.

COMBATTERE, SEMPRE

Laura Boldrini, dal canto suo, ha raccontato di come è stata insultata e vittima di una campagna di odio e delegittimazione a base di fake news, insulti sessisti e minacce. Ma ha anche spiegato che non è scappando all'estero che si può cambiare la situazione italiana: «Bisogna restare qui e combattere, parlare. Ed è importante essere qui stasera perché le donne di tutto il mondo dovrebbero essere alleate nel combattere ogni forma di abuso». L'incontro con le due donne si è concluso tra gli applausi. Applausi che forse, in Italia, si sarebbero trasformati in mezze ironie e nuove parole di odio.

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