9 Aprile Apr 2018 1654 09 aprile 2018

Elisa Isoardi che stira non è una vittima del femminismo

La conduttrice tv e fidanzata di Matteo Salvini, sta diventando la paladina di certa stampa di destra. Le reazioni agli ultimi scatti su Instagram ce lo fanno capire bene. 

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Elisa Isoardi Salvini Camicia Reazioni

Il mondo dei social italiani è quel posto in cui se Elisa Isoardi decide che il venerdì sera è tempo di pubblicare alcune foto brutte (ma proprio esteticamente brutte, anti simmetria, anti Instagram, anti tutto) di lei che stira le camicie di Matteo Salvini sai che potrai passare il week-end a venire leggendo le discussioni a riguardo alternando lacrime di pietà e risate amare. Soprattutto perché sai che, visti gli elementi coinvolti nell’equazione (Lega Nord, politica, stereotipi di genere, femminismo e gente che odia il femminismo), si raggiungeranno alti vertici di idiozia.

Ma andiamo con ordine. Degli scatti che ritraggono la conduttrice di Buono a sapersi ferro di stiro alla mano si è già detto tanto, si è fatta dell’ironia (più o meno giustificata e godibile, a seconda dei livelli che si raggiungono) e della contro ironia. La cosa davvero interessante, o quanto meno divertente, è che Isoardi, dopo le famose dichiarazioni «Una donna, per quanto in vista, deve sempre dare luce al suo uomo. E la luce, il sostegno, la vicinanza spesso si danno arretrando. Stando nell'ombra» e le reazioni che hanno suscitato, stia diventando la paladina della stampa e dell’elettorato di destra, che la vedono baluardo della femminilità moderna-ma-tradizionale che lavora-ma-strizza-l’occhio-alla-sfera-casalinga senza vergogna. Mentre, invece, le «iene femministe» come le ha definite Libero, la massacrano di insulti. Ed ecco quindi che ogni suo nuovo post viene dipinto come coraggioso, geniale, sarcastico, brillante.

Tralasciando il fatto che c'è ancora qualcuno là fuori convinto che le femministe siano perennemente incazzate perché non hanno nessuno con cui fare sesso, le fotografie della Isoardi sono state prese di mira per lo stesso motivo per cui lo sono state quelle di Roberto Fico sull'autobus o di Laura Boldrini che lava i calzini durante la campagna elettorale: sono poco credibili e fuori contesto, praticamente ridicole. Anche se molto adatte a creare gustosi meme. Quindi, a quelli che dipingono la conduttrice di Cuneo come una martire delle cattivissime «scrofe di sinistra» diciamo di stare tranquilli: se Elisa vuole stirare nell'ombra, che lo faccia. Anzi meglio, che a stirare stando al sole fa troppo caldo.

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