5 Aprile Apr 2018 1938 05 aprile 2018

Il parlamento Usa contro le escort, che promettono vendetta

Il congresso degli Stati Uniti approva una legge che impedisce alle prostitute di pubblicizzarsi su Internet. Loro sono pronte a reagire.

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Prostitute Americane Sesta Fosta

È guerra aperta tra le prostitute e i politici statunitensi. Il Senato Usa ha infatti approvato due leggi, il Sesta e il Fosta, che di fatto impediranno alle lavoratrici del sesso di farsi pubblicità su siti di annunci e incontri. Le nuove leggi, infatti, spostano la responsabilità civile e penale degli annunci da chi li scrive a chi invece li pubblica, vale a dire i siti web. Che, correndo immediatamente ai ripari, hanno chiuso le sezioni dedicate agli annunci personali. Mettendo in difficoltà le escort, che però promettono di non arrendersi: e, anzi, minacciano di svelare in pubblico i nomi di quei politici che, con molta ipocrisia, hanno fatto ricorso ai loro servizi.

AUMENTANO I RISCHI

Come riporta Dagospia, il sito di annunci Craigslist si è detto rammaricato, ma ha spiegato di non poter rischiare di chiudere i battenti. Diverse voci si sono alzate contro il Sesta e il Fosta, che sembrano voler risolvere il problema del sesso a pagamento vietandolo e non, invece, regolarizzandolo. Vietare alle prostitute di pubblicizzarsi non avrebbe l'effetto di farle desistere dalla professione che esercitano, ma piuttosto di nasconderle e costringerle a lavorare in una situazione sempre più 'sommersa' e per questo pericolosa.

SMASCHERARE GLI IPOCRITI

Di tornare in strada, esposte alla mercé di possibili e probabili malintenzionati, le prostitute non hanno nessuna voglia. Così, ora, attraverso i social cominciano a far sentire la loro voce. Su Twitter si parla di un documento con una lista di nomi di politici che sono stati con una prostituta. Ma c'è anche chi, tra le escort, minaccia un vero e proprio sciopero del sesso, mettendo in guardia i politici: «Riabituatevi ad andare a letto con le vostre mogli».

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