Scandalo Weinstein

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30 Marzo Mar 2018 1606 30 marzo 2018

Scandalo Weinstein, Catherine Breillat: «Non credo ad Asia Argento»

Le parole agghiaccianti della regista francese: «Ha parlato per interesse personale, era semi-prostituzione». L’attrice replica:  «Una donna sadica e cattiva».

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Catherine Breillat Asia Argento

Sono passati cinque mesi dallo scoppio del caso Weinstein, e c'è ancora chi esce allo scoperto per attaccare Asia Argento e #MeToo.
L'ultima è la regista e sceneggiatrice francese Catherine Breillat, spesso criticata per la sua esplicita rappresentazione della sessualità e della violenza, che nel 2007 ha diretto Asia in Une vieille maitresse (Last mistress). E le ha riservato parole durissime.
Tutto è nato quando in un'intervista rilasciata a una radio americana, parlando delle accuse mosse dall'attrice contro Harvey Weinstein, Breillat ha dichiarato: «La conosco, ed era molto, molto giovane. Se c'è una persona a cui non credo, quella è Asia Argento. Lei è piuttosto servile. Non le ho mai chiesto di baciarmi i piedi, ma lei è quel tipo di persona. Non credo ad Asia: se c'è qualcuno in grado di difendersi, che non ha alcun timore nei confronti del sesso, che lo fa molto e ha un sacco di desiderio per uomini e donne, è lei. Quindi non credo ad Asia».

«QUELLA DI ASIA ERA SEMI-PROSTITUZIONE»

Oltre ad aver definito le disgrazie di Weinstein «una perdita per il cinema europeo», la regista ha spiegato quali motivazioni, secondo lei, avrebbero spinto Asia a confessare la violenza subita dal produttore quando aveva 21 anni: «Lo ha fatto per interesse personale, era una specie di semi-prostituzione. Weinstein non è l'uomo peggiore che ci sia; non è nemmeno il più stupido. Asia potrebbe essere stata delusa dal fatto che non fosse diventata una grande attrice di Hollywood come avrebbe potuto essere, ma c'erano molte altre cose. Lei si è sentita amareggiata. Perché anche l'amarezza può indurre le persone a denunciare se volevi ottenere qualcosa e non l'hai ottenuto, se ti senti umiliato. Abbastanza onestamente, non mi piace Asia. Penso che sia una mercenaria e una traditrice».

«È LA REGISTA PIÙ SADICA CON CUI HO MAI LAVORATO»

Parole e accuse pesantissime a cui l'attrice ha replicato su Twitter: «Catherine Breillat è la regista più sadica e decisamente cattiva con cui abbia mai lavorato. Ha provato estremo piacere nell'umiliare sia i suoi attori che la troupe durante le riprese di Last Mistress. Prima di girare aveva appena avuto un ictus e nessuno di noi ha avuto il coraggio di opporsi alle sue crudeltà nella paura che ne avesse un altro. Ha approfittato di questo e ci ha trattato come merde, sapendo che non avremmo potuto farla arrabbiare». Argento racconta anche di un episodio intimidatorio: «Durante le riprese mi sono ammalata gravemente e sono finita all'ospedale dove dovevo essere operata. Mentre lottavo per sopravvivere con una terribile infezione, lei veniva a trovarmi e mi diceva che non avrei mai più lavorato perché le avevo fatto interrompere le riprese».

«SGHIGNAZZAVA DURANTE UNA SCENA PERICOLOSA»

«Questi sono alcuni disegni che ho fatto di Catherine Breillat sul mio diario, mentre ero in ospedale e durante le riprese, nella primavera del 2006», spiega postando su Twitter i disegni che vedete sopra. «Una volta stavamo girando una scena in cui voleva che strangolassi l'attore principale. Ci disse che avrebbe detto 'stop' prima che lo strangolamento diventasse pericoloso. Disse che sapeva quando fermarsi perché era una pratica che aveva fatto con i suoi amanti. Durante la scena non chiamava lo stop, quindi l'attore principale è quasi svenuto e se l'è presa con me. Abbiamo avuto uno 'scontro fisico' mentre Breillat sghignazzava dietro la macchina da presa».
E sulle motivazioni per cui l'attrice non aveva mai parlato dell'accaduto prima d'ora, spiega: «Non ho mai detto queste cose perché ho sempre pensato che ciò che accade su un set debba rimanere su un set, ma ha davvero toccato i tasti sbagliati ricordandomi che mostro è lei».

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