Femminicidio

Femminicidio

23 Marzo Mar 2018 1953 23 marzo 2018

Sindacati e associazioni vogliono che il piano contro la violenza sulle donne sia attuato

Cgil, Cisl, Uil, D.i.Re, Telefono Rosa onlus, Udi, Pangea e Rete per la Parità hanno chiesto al governo di rendere operativa la misura.

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La richiesta è piuttosto semplice: «Il Governo renda immediatamente operativo il Piano strategico per la lotta alla violenza maschile sulle donne». Cgil, Cisl, Uil, D.i.Re, Telefono Rosa onlus, Udi, Pangea e Rete per la Parità hanno chiesto al governo di rendere operativa la misura, alla luce dei dati preoccupanti sui femminicidi in Italia nel 2018. In una nota, le associazioni e i sindacati hanno detto che «il nostro Paese si configura come una vera e propria mattanza prosegue al ritmo di una donna ammazzata ogni 24 ore nelle ultime settimane».

Lo scorso 25 novembre i giornali titolavano 'Via libera al Piano antiviolenza'. A distanza di 4 mesi, con un femminicidio ogni due giorni quel Piano, frutto di un lungo confronto tra società civile, varie associazioni di donne, sindacati, ministeri e istituzioni, e che porta con sé la novità di un intervento finalmente strutturale sul tema, non è però ancora operativo. Il Piano strategico del governo per la lotta alla violenza maschile sulle donne adottato dal Governo per il triennio 2017 2020, approvato in Conferenza Stato-Regioni e finanziato nella legge di stabilità, a tutt'oggi non decolla. Al Governo e al Parlamento chiediamo dunque di renderlo immediatamente operativo - prosegue la nota - predisponendo le risorse economiche dedicate e rendendole immediatamente esigibili per la sua attuazione. Perchè in una situazione drammatica come quella italiana, dove molto si dice e poco si riesce a fare per contrastare concretamente la disparità di potere tra uomini e donne, alla radice del fenomeno della violenza, attendere ulteriormente è un fatto gravissimo.

Lo Stato italiano, inoltre, che ha ratificato la Convenzione di Istanbul, ha «l'obbligo di rendere operativo il Piano strategico e di muoversi con la dovuta diligenza da parte di tutte le articolazioni istituzionali coinvolte nel Piano stesso. Le donne non devono ancora subire violenze in attesa che tutti facciano quando dovuto prescritto dal piano e che le azioni discusse e condivise trovino attuazione», si legge nel comunicato.

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