21 Marzo Mar 2018 1545 21 marzo 2018

Adpology, la pubblicità che chiede scusa alle donne per gli spot sessiti

«Scusa se ti è stato suggerito di andare sui pattini durante il ciclo. Se abbiamo rasato gambe già rasate». Il video ideato da un gruppo di creativi britannici.

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Adpology Spot Pubblicità Sessiste

Scusa se la pubblicità ti ha suggerito di andare sui pattini a rotelle durante il ciclo. E che solo certi corpi sono pronti per la spiaggia.
Scusa se abbiamo rasato gambe già rasate e se abbiamo suggerito che mangiare uno yogurt sia il culmine della tua giornata.
Scusa se abbiamo usato una donna con la 40 in una pubblicità per taglie forti e se nelle pubblicità la mamma non è mai il genitore simpatico.

Quante volte abbiamo sentito una pubblicità (che, tra l'altro, in questo caso non sponsorizza nessun prodotto) chiedere scusa non per una, ma per tutte le pubblicità sessiste che siamo state costrette a guardare e introiettare fin da piccole?
Mai, prima dell'8 marzo, quando è stato realizzato e messo in Rete Adpology, uno spot di scuse (Ad significa pubblicità e Apology vuol dire scusa), che un gruppo di creativi britannici (in Gran Bretagna c'è maggiore sensibilità e maturità sul tema) ha deciso di ideare in occasione della Giornata Mondiale della Donna. Per riflettere, in modo leggero ma eloquente, sugli stereotipi e i luoghi comuni che migliaia di volte in giorno vengono dati in pasto a bambine e donne a cui viene chiesto di essere belle, giovani, forti, perfette. Di mangiare poco, essere magre, avere la pelle completamente liscia per sentirsi bene con se stesse e soprattutto per piacere agli altri.


Alle donne con più di 50 anni: scusate se vi abbiamo fatto interpretare da donne che ne hanno 35. Scusa se non ti abbiamo mai dato utensi elettrici, biancheria comoda o la barruta finale. Scusa se in una pubblicità non hai mai visto qualcuna che ti assomigli. E soprattutto, scusa se la pubblicità ti ha fatto credere di non essere all'altezza.

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