19 Marzo Mar 2018 1039 19 marzo 2018

Cinque genitori vip femministi da celebrare nella Festa del papà

Per dire addio alla vecchia idea di padre-padrone, celebriamo paternità e parità di genere con gli esempi di Barack Obama, Ryan Reynolds e John Legend.

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Burberi e silenziosi, devoti al lavoro e poco alla famiglia, solido sostegno economico, ma non emotivo: gli stereotipi di genere non colpiscono solo le mamme, ma anche, ammettiamolo, il modo in cui vengono descritti i padri. Per fortuna, le cose stanno cambiando anche per loro e la Festa del papà può essere il momento giusto per ricordarselo. In Italia come in diversi altri Paesi cattolici, gli si rende omaggio nel giorno di San Giuseppe, il 19 marzo, mentre nel Regno Unito e negli Stati Uniti si aspetta la terza domenica di giugno. E visto che sempre più celebrità maschili si stanno schierando nella lottà alle discriminazioni e per la parità di genere, alcuni esempi di papà-femministi famosi da prendere come esempio.

RYAN REYNOLDS

Se si parla di padri-famosi-e-femministi, il primo della lista è sicuramente Ryan Reynolds. L'attore di Deadpool, sposato con Blake Lively e genitore delle piccole James e Ines, si preoccupa molto di come evitare qualsiasi tipo di discriminazione fra sessi, anche involontaria. Soprattutto, a quanto ha raccontato la moglie a Glamour, sceglie con cura le parole da usare: «Stavamo scherzando sul fatto che nostra figlia fosse bossy, prepotente. A un certo punto Ryan ha detto 'Non voglio usare quel termine mai più. Sono cose che ai bambini maschi non si dicono'».

BARACK OBAMA

Di discorsi ispirati e ispiranti Barack Obama ce ne ha lasciati tanti, molti dei quali con riferimenti alla sua famiglia, a Michelle e alle figlie. In quanto padre, si è sempre sentito in dovere di comportarsi nel migliore dei modi possibili, per non far desiderare a Sasha e Malia niente di meno. Come ha detto: «La cosa bella delle ragazze è che stanno avendo un magnifico punto di riferimento nella madre. Vedono il modo in cui io e Michelle interagiamo, non solo l'amore, ma anche il rispetto che le mostro, e credo si stiano formando delle alte aspettive in fatto di relazioni. Questo mi dà molta speranza per il futuro».

JOHN LEGEND

John Legend e la moglie Chrissy Teigen non hanno mai fatto mistero degli alti e bassi che comportano il matrimonio e il diventare genitori. Dopo la nascita della loro primogenita, Luna, la modella si era aperta sulla difficoltà del concepimento (sono ricorsi alla fecondazione in vitro) e sulla lotta con la depressione post parto. Legend, dal canto suo, si è sempre mostrato a supporto della compagna e non solo, facendo più dichiarazione a sostegno dei movimenti femministi e della parità di genere. L'essere diventato padre di una bambina lo ha reso, se possibile, ancora più deciso. A tal proposito, ha detto: «Sono sempre sospettoso quando una persona diventa femminista solo dopo aver avuto una figlia». Non la perdona, insomma, ai 'papà ritardatari':«È importante che si interessino della parità di genere, ma è un peccato che non l'abbiano fatto già da prima»».

RYAN GOSLING

Per molto tempo è stato considerato un bad boy a Hollywood, complici il suo cipiglio misterioso e il sorriso sornione. In realtà, Ryan Gosling è fra gli attori più discreti che ci siano Oltreoceano. Del suo, riservatissimo, matrimonio con Eva Mendes si sa ben poco, così come della vita con le loro due figlie, Esmeralda e Amada. Quello che è certo, è che Gosling è un papà icona del femminismo. Il famoso meme 'Hey girl' iniziato a girare su Tumblr nel 2011 e poi diventato virale su tutti i social, lo ha reso una vera e propria bandiera del movimento. Alcuni studi hanno anche dimostrato che simili vignette avvicinavano gli utenti maschili alla causa della parità di genere.

CHANNING TATUM

Un altro padre molto attento a un'educazione che sostenga l'empowerment femminile è l'attore Channing Tatum, protagonista, fra le altre cose, di Magic Mike. In una lettera aperta pubblicata a maggio 2017 su Cosmopolitan, Tatum fece alcune riflessioni su cosa significhi essere una donna oggi, sulle speranze di cambiamento che stiamo vivendo e su quale società si augura troverà sua figlia, Everly Elizabeth: «Viviamo in una società che ha abituato uomini e donne a vivere secondo certi ruoli per molto tempo. Il bello di questo periodo storico è che stiamo finalmente iniziando a liberarci da questi schemi. Le donne, in particolare, stanno iniziando a ribellarsi a certi standard sociali e a certi comportamenti scorretti».

JUSTIN TRUDEAU (BONUS)

Nella lista non poteva mancare anche il primo ministro del Canada Justin Trudeau. Il motivo? L'11 ottobre 2017 ha pubblicato un articolo a sua firma su Marie Claire dove spiegava perché sta crescendo i suoi figli da femministi. «Il femminismo non è credere che uomini e donne siano uguali», ha scritto Justin Trudeau. E ha aggiunto: «È la consapevolezza che tutti siamo uguali, che tutti noi siamo molto più liberi. Questo mondo ancora non esiste, ma possiamo costruirlo. Crescere i nostri figli femministi è riconoscere che tutti possiamo fare la nostra parte per costruire questo mondo».

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