16 Marzo Mar 2018 1700 16 marzo 2018

Simona Ventura e Barbara Palombelli sostengono Elisa Isoardi

Hanno detto che non abbiamo dimostrato solidarietà femminile, e che sbagliamo ad attaccarla dopo le frasi su Salvini. Per fortuna sono due voci fuori dal coro.

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Simona Ventura Barbara Palombelli

«Sono orgogliosa dei risultati e dei successi di una persona che fa parte di me. È il suo momento. Ho il dovere di non confondere i piani. Per rispetto. Per amore. Una donna, per quanto in vista, deve sempre dare luce al suo uomo. E la luce, il sostegno, la vicinanza spesso si danno arretrando. Stando nell’ombra». Le parole di Elisa Isoardi, fidanzata di Matteo Salvini, al settimanale Oggi, dopo due giorni stanno ancora scaldando gli animi femminili, riempendo di commenti i social network e le pagine dei giornali. Le donne - chi l'avrebbe mai detto, eh? - sono divise tra colpevoliste (molto più numerose, vivaddio) e innocentiste. Le tante indignate dalle considerazioni da Medioevo della conduttrice e quelle (in minoranza) che pensano che non ci sia nulla di male nel volersi fare da parte per il bene del proprio uomo. Sottomissione versus amore, insomma.

SALVINI: «ELISA È IN GAMBISSIMA»

Travolto in prima persona dalle polemiche, a Quinta Colonna ha detto la sua anche l'uomo che ha bisogno di luce, Matteo Salvini: «Elisa sta benissimo è in formissima e in gambissima, sono sicuro che la mia vicinanza non la danneggi; talvolta in Italia se sei vicino a una donna o un uomo conosciuti il tuo merito deve essere il doppio per emergere ma lei fa da anni benissimo il suoi lavoro e le auguro di farlo per altrettanti anni». E come lui e Isoardi la pensano anche due donne di spettacolo, due pesci fuor d'acqua nel mare magnum delle critiche che scorrono su Twitter: Barbara Palombelli e Simona Ventura.

LA SOLIDARIETÀ FEMMINILE NON C'ENTRA

La prima, conduttrice di Forum e moglie di Francesco Rutelli ha dichiarato: «Elisa Isoardi è una donna carina, capace e molto in gamba. Per favore, donne e uomini, non massacratela... Ogni volta che un uomo conquista una posizione di potere, la sua compagna viene fatta a pezzi. Ne so qualcosa». La Ventura, invece, ha preso le difese della conduttrice su Twitter, appellandosi alla mancata solidarietà femminile che si sarebbe aspettata dalle donne: «Elisa ha esternato il suo pensiero senza ipocrisia. Il problema è che non ci uniremo MAI. Che sconfitta». Una domanda mi piacerebbe rivolgere alla Ventura: ma che c'azzecca la solidarietà femminile? Ha senso essere solidali a prescidendere, con il pensiero di una donna solo perché è tale, anche se retrogrado e svilente?

Ma, come dicevamo, queste sono due delle poche voci fuori dal coro. E il coro, come vedete, è parecchio infuriato. Da Asia Argento alla parlamentare Irene Tinagli, dalla giornalista del Fatto Quotidiano Veronica Gentili alla rete femminista Rebel Network. Oltre a una massa di donne comuni sufficientemente indignate. Finalmente.

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