16 Marzo Mar 2018 1949 16 marzo 2018

Sienna Miller alle Nazioni Unite: «Me Too, un'onda di cambiamento»

L'attrice ospitata dal Guardian per parlare di temi femminili, racconta di quando le offrirono un ruolo pagato metà del suo collega uomo, e decise di rinunciare.

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Sienna Miller

Sienna Miller ha salutato l'ondata di cambiamento che ha avvolto i media e le industrie dell'intrattenimento in un appassionato discorso alla sede delle Nazioni Unite a New York. Parlando a un evento sullo sfruttamento sessuale e le molestie ospitato dal Guardian, dalle Nazioni Unite e dal governo norvegese, l'attrice ha elogiato il coraggio delle donne che hanno parlato delle loro esperienze da quando è scoppiato lo scandalo Weinstein (Il CSW, il più grande incontro delle Nazioni Unite sull'uguaglianza di genere, quest'anno si concentra sui problemi delle donne e delle ragazze rurali, come il miglioramento degli standard di vita, la sicurezza alimentare e l'accesso alla terra). E ha raccontato in prima persona un momento in cui si sentiva professionalmente «minata» nella sua carriera: «Ne ho avuto abbastanza di essere sottovalutata, indebolita, non rispettata a causa del mio genere».

COSTRETTA A SCEGLIERE TRA UN RUOLO E LA MIA AUTOSTIMA

Miller ha parlato di Gender Pay Gap: Qualche anno fa mi è stato offerto un ruolo coraggioso e potente in un'opera teatrale che mi stava molto a cuore, a Broadway. Ma mi è stato offerto meno della metà di quello che è stato pagato il mio co-protagonista maschile».
L'attrice spiega di essersi sentita davanti a un bivio in quel momento, e la decisione di rifiutare o meno quel ruolo è stata molto difficile. «Sono stata costretta a scegliere tra la mia autostima e dignità e un ruolo di cui ero innamorata. Si è rivelato un momento cruciale nella mia vita. Non perché l'ho fatto, ma perché non l'ho fatto».
Per quanto riguarda Me Too Miller ha detto di esserne entusiasta: «Contesta la solitudine e l'isolamento. Credo davvero che come donne non siamo più sole».

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