15 Febbraio Feb 2018 1100 15 febbraio 2018

Il Marocco ha approvato la legge contro la violenza sulle donne

Il parlamento ha finalmente dato il via libera all'inasprimento delle pene. Ma c'è un grande punto dolente: la violenza coniugale non è considerata.

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Violenza Donne Marocco

Dopo un lungo rimpallo tra le Camere, la legge contro la violenza alle donne è finalmente stata adottata dal parlamento del Marocco. E finalmente prevede l'inasprimento delle pene. Secondo quanto riportato da Al Arabiya, un anno e mezzo dopo aver presentato la proposta di legge, 168 deputati hanno votato per approvarla, 55 i contrari.

PUNITE ANCHE LE MOLESTIE VIA SMS O AUDIO

Il nuovo testo estende il termine violenza agli atti di aggressione, alle molestie anche via sms, messaggi vocali o foto, allo sfruttamento sessuale, all'aggressione sul posto di lavoro e agli abusi e inasprisce le punizioni in casi di situazioni aggravanti quali la gravidanza o nel caso che la violenza sia perpetrata da persone conosciute, come per esempio un collega di lavoro. Chi costringe una donna a sposarsi rischia fino a un anno di carcere, mentre per molestie sessuali anche solo scritte, telefoniche o per via elettronica si rischiano sei mesi.

MA I MARITI POSSONO ANCORA PICCHIARE LE MOGLI

Ma, punto dolente e motivo di scontro con la società civile, non prende in considerazione la violenza coniugale. D'ora in poi chi molesta una donna per strada è punibile con sei mesi di prigione, e può essere punito fino a un anno chi forza il matrimonio di una minorenne. Resta ancora difficile da perseguire la violenza coniugale, anche se il Consiglio nazionale dei diritti dell'uomo (CNDH) aveva sollecitato un emendamento al testo di legge. Il codice penale marocchino all'articolo 486 punisce la violenza sessuale ma presenta ambiguità nella definizione, secondo gli esperti.

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