7 Febbraio Feb 2018 1750 07 febbraio 2018

Miss Kazakistan è un uomo: la beffa contro gli stereotipi

Sono bastati un fotografo, un parrucchiere e un truccatore per ingannare migliaia di followers.

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Miss Kazakistan Uomo

Il gender è negli occhi di chi guarda. O, parimenti, seppellito sotto strati di trucco. L'ha dimostrato Ilay Dyagilev, 22enne kazako di sesso maschile che si è iscritto al concorso di Miss Virtual Kazakistan fingendosi una donna. E sbaragliando nelle qualificazione regionali tutte le altre concorrenti, donne 'autentiche'. E anche se alla scoperta è seguita la squalifica, Dyagilev ha raggiunto il suo obiettivo: dimostrare che l'idea di bellezza attualmente in voga è stereotipata, posticcia e facilmente replicabile con un po' di makeup e la giusta illuminazione.

TRUCCHI DEL MESTIERE

Ilay Dyagilev, che per partecipare si è nascosto dietro il nome femminile Arina Aliyeva, ha ricevuto oltre 2 mila like per il suo scatto. Un successo che gli ha permesso di essere nominato Miss Virtual Shymkent, che fa riferimento al capoluogo del Kazakistan meridionale. È stato lo stesso Dyagilev a svelare il grande inganno, due giorni dopo spiegando che tutto era un progetto partito dal suo team (lui di lavoro fa comunque il modello), per smentire l'idea secondo cui per apparire belle è necessario lavorare duramente: «Lavoro nel mondo della moda da quando avevo 17 anni, posando come modello e creando immagini. Posso trasformarmi con facilità. Mi è bastato invitare un fotografo, un parrucchiere e un truccatore, e il look di Arina era pronto».

VERGOGNA PUBBLICA

Nonostante le proprie convinzioni, Ilay Dyagilev è rimasto stupito dal successo ottenuto. Fa sorridere, a posteriori, la lettura di certi commenti che lodavano la fasulla Arina per la sua bellezza fuori dai canoni e per avere qualcosa in più rispetto alle altre. Ma c'è anche chi, come riporta la Bbc, non ha gradito affatto la sfida di Dyagilev. Se da una parte c'è chi l'ha accusato di aver organizzato tutto solo a fini di marketing personale, dall'altra c'è addirittura chi lo ritiene responsabile di aver causato alla nazione kazaka un profondo imbarazzo.

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