1 Febbraio Feb 2018 1950 01 febbraio 2018

Iran, la protesta delle donne contro il velo: 29 arrestate

Le donne del Paese si ribellano all'obbligo di indossare l'hijab. Intanto, la repressione si fa più dura.

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La protesta delle donne iraniane che hanno scelto di non indossare il velo per denunciare le rigide leggi che regolano l'abbigliamento acquista di giorno in giorno maggiore visibilità. E, allo stesso tempo, la repressione del governo si fa più forte. Martedì 1 febbraio la polizia ha arrestato 29 donne che avevano aderito alla protesta, nell'ambito di una campagna di protesta nota come Mercoledì bianco. La notizia arriva a poche ore di distanza dalla scarcerazione di un'altra donna, Vida Movahed, la cui fotografia era diventata il simbolo della protesta.

LA RAGAZZI DI ENGHELAB STREET

Alla scarcerazione era in realtà subito seguito un nuovo arresto, ai danni di una donna che stava senza velo in piedi su una cabina telefonica. Come spiega il Guardian, inizialmente il gesto di protesta di Mohaved era stato connesso alle più estese proteste che hanno coinvolto il Paese nell'ultimo periodo. La battaglia di Mohaved, però, non c'entrava nulla e aveva un obiettivo ben preciso: contestare l'obbligo di indossare hijab. L'immagine è diventata virale, e col passare dei giorni il reale intento della 31enne è diventato noto ai media, mentre Mohaved veniva chiamata «la ragazza di Enghelab Street», dal nome della via in cui aveva messo in atto la sua dimostrazione.

TENTATA CENSURA

L'identità di Mohaved era rimasta ignota fino al suo arresto. A quel punto, è stato l'avvocato Nasrin Sotoudeh a diffondere la notizia della sua detenzione prima e della sua scarcerazione poi. Secondo quanto riportato da Sotoudeh, le autorità arrestano anche chi riprende o fotografa le donne che protestano, con l'evidente volontà di bloccare sul nascere la diffusione delle immagini attraverso gli smartphone. Contromisure vane, perché la protesta è già diventata virale, come dimostra anche l'attenzione dei media internazionali.

SOLIDARIETÀ TRASVERSALE

Già nei mesi scorsi, comunque, le donne avevano cominciato a protestare contro il velo obbligatorio, ad esempio rifiutandosi di indossarlo alla guida. Va anche sottolineato che la lotta delle donne contro l'hijab obbligatorio riscuote anche l'appoggio di quelle donne che l'hijab hanno scelto di indossarlo liberamente, e che però vogliono la stessa libertà di scelta per chi la pensa in maniera differente.

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