Scandalo Weinstein

Scandalo Weinstein

31 Gennaio Gen 2018 1332 31 gennaio 2018 Aggiornato il 15 febbraio 2018

Rose McGowan racconta lo stupro subito da Weinstein nel libro 'Brave'

L'attrice ha trovato la forza di scrivere dell'incontro tra lei e il produttore nel 1997 dove c'è stata la violenza sessuale. Il libro esce il 15 febbraio 2018 in Italia.

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Rose Mcgowan Libro Brave

Lo scandalo Weinstein è uno di quegli eventi di cui difficilmente ci dimenticheremo. Sia perché è stato l'apripista di centinaia, se non migliaia, di denunce di molestie e violenze sessuali nei confronti dell'intera industria cinematografica (e, più in generale, quella dell'intrattenimento), sia perché ogni tanto escono fuori nuovi particolari degli incontri del produttore americano, anche a distanza di mesi dall'inizio del caso. Un esempio è Brave. Il coraggio di parlare (HarperCollins), il nuovo libro dell'attrice Rose McGowan, una delle prime a denunciare l'ex Miramax, che ha trovato la forza di raccontare il suo primo incontro con Weinstein, nel 1997, quando lui la stuprò nella sua camera d'albergo. Il libro è uscito negli Stati Uniti il 30 gennaio 2018, mentre in Italia è disponibile dal 15 febbraio.

La mia vita, come leggerete, mi ha portato da una setta a un’altra, fino alla più osannata di tutte: Hollywood. Brave. Il coraggio di parlare è la storia di come ho lottato per uscirne e riprendermi la mia vita. Voglio aiutarvi a fare lo stesso

Rose McGowan

L'INCONTRO AL SUNDANCE FILM FESTIVAL

All'epoca Rose McGowan aveva 23 anni ed era al Sundance Film Festival per la proiezione del suo film Vivere fino in fondo. Fu la prima volta che l'attrice vide Harvey Weinstein, che nel libro uscito il 30 gennaio 2018 lei chiama 'the monster' (il mostro). Dopo la presentazione, venne invitata in un ristorante per un incontro importante, quello che la McGowan credeva fosse una potenziale svolta per la sua carriera. Peccato che, poco prima dell'orario stabilito, il meeting fu spostato nella camera d'albergo del produttore americano. Come ci ha raccontato Ambra Battilana, la prima che ha denunciato l'ex Miramax, sappiamo benissimo cosa succedeva in quelle circostanze.

LO STUPRO

Ma la McGowan, così come tante altre sue colleghe, all'epoca non lo sapeva. Così, dopo essere entrata nella sua stanza, ha parlato per circa mezz'ora della propria carriera con il produttore. Poi, scrive nel libro, è avvenuta la violenza: «Mi sono sentita così sporca. Ero stata violentata e stavo male. Continuavo a pensare a come si era seduto dietro di me nel teatro la sera prima che accadesse. Non è una mia responsabilità, esattamente, ma è come se gli avessi dato una mano, lo avessi tentato. E questo mi ha reso ancora più 'malata' e mi ha fatto sentire ancora più sporca».

HOLLYWOOD, BEN AFFLECK E LA SCELTA DI NON DENUNCIARE SUBITO

Partendo dallo stupro, Rose McGowan ha poi raccontato di come funziona il mondo misogino del cinema. Ha scritto anche di essersi confidata con il collega Ben Affleck che, dopo avergli parlato della violenza subita, è andato a parlare direttamente con Weinstein. Ma l'attore ha sempre smetito la versione della Mc Gowan, dicendo che lui non ha mai saputo niente dello stupro. Nel libro ha raccontato anche del perché non ha denunciato prima l'ex Miramax. Ha passato un'infanzia difficile: è cresciuta nella setta Children of God, in Italia, dove le relazioni tra adulti e bambini erano accettate. Proprio per questo, la famiglia si trasferì prima in Toscana e poi in giro per l'Europa. Con la separazione dei suoi, la McGowan andò in Canada con il padre dal quale si emancipò a 15 anni. iniziò a vivere da sola negli Stati Uniti e, per alcuni periodi, rimase in strada, senza casa, a vivere tra i senzatetto. «Smettere di lavorare mi avrebbe riportato là: sarebbe stato quasi come una condanna a morte. Sapevo che se fossi morta, sarei stata ricordata per aver denunciato il mio stupratore, ma non per i miei risultati. Non volevo che il suo nome fosse accanto al mio sul mio necrologio».

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