30 Gennaio Gen 2018 1650 30 gennaio 2018

Le Monde, gli uomini sostengono Me Too

«Non tutti i maschi sono molestatori o violentatori. Urgente che il più gran numero possibile di noi prenda le distanze»: la lettera solidale con le donne che hanno denunciato.

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Me Too Le Monde

Il movimento #metoo contro le molestie «è stata una rivelazione»: finalmente a dirlo è un gruppo di uomini, firmatari di una tribuna pubblicata dal quotidiano francese Le Monde, lo stesso sul quale Catherine Deneuve e un centinaio di altre donne avevano attaccato il movimento il 10 gennaio, difendendo la discutibile (per usare un eufemismo) libertà degli uomini a importunarci.
«Milioni di donne coraggiose e solidali hanno lanciato, portato avanti e trasmesso in decine di Paesi il movimento #metoo. Questa onda mondiale, la cui ampiezza ed eco sono senza precedenti nella storia, rappresenta una chance unica di rifondare le relazioni fra donne e uomini», si legge nella lettera.

È IL MOMENTO DI ESSERE SOLIDALI

Criticando chi afferma che #metoo «metterebbe in pericolo la libertà sessuale e sarebbe l'espressione di un odio per gli uomini», i firmatari della tribuna sostengono sia «giunto il momento di esprimere la nostra solidarietà con questo movimento di liberazione della parola delle donne, di rivolta contro le violenze sessuali e sessiste, e di denuncia dei privilegi ed abusi maschili». Perché «non tutti i maschi sono molestatori, aggressori o violentatori. Per questo, come minimo, ci sembra urgente che il più gran numero possibile di uomini prendano le distanze dagli autori di violenze sessuali e sessiste e si impegnino pubblicamente a sostengo del movimento #metoo».

PSICHIATRI, SPORTIVI E PARLAMENTARI

Tra i primi firmatari su Le Monde appaiono i nomi dello psichiatra Christophe André, il presidente del Forum internazionale per la pace Ofer Bronstein, il campione del mondo 2012 di bodysurf Fred David, il docente e ricercatore Maxime Forest, il regista e attore Xavier Legrand, il sociologo Philippe Liotard, il presidente dei Giovani socialisti Benjamin Lucas, e diversi parlamentari di sinistra, centro e destra.

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