Sessismo

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26 Gennaio Gen 2018 1320 26 gennaio 2018

Cene per soli uomini: le molestie sessuali non sono l'unica cosa negativa

Mentre si stringono legami, le donne, quando non abusate, rimangono tagliate fuori. E la cultura patriarcale si rafforza.

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Molestie Sessuali Cena Financial Times

C'è del marcio in Inghilterra. Un marciume misogino e sessista che avvelena i piani alti della società, di quell'establishment tutto al maschile che in una donna vede al massimo una cameriera compiacente, disponibile e pronta all'uso e all'abuso. L'inchiesta del Financial Times, che ha mostrato che cosa succede in una delle tante cene di gala per soli uomini, pronti a molestare e ad avanzare proposte indecenti nei confronti dello staff femminile, ha scoperchiato un microcosmo che ha scandalizzato il mondo, e che eppure, allo stesso tempo, non stupisce. Perché il sessismo, nonostante i vari #MeToo e Time's Up (anzi, proprio come testimoniano i due movimenti), è ancora vivo e vegeto, e lotta contro di noi. Succede a Londra così come nella Silicon Valley e all'Onu, e in chissà quante altre parti del mondo (attendiamo che qualcuno indaghi sull'Italia, andando oltre le cene eleganti): là dove si annida il potere, è probabile che anche la prevaricazione di genere sia all'ordine del giorno.

CULTURA TOSSICA

Come sottolinea un articolo di analisi pubblicato dal Guardian, viviamo in un mondo in cui le organizzazioni cercano di adeguarsi agli standard di parità salariale tra uomini e donne e per un'equa rappresentanza di entrambi i sessi nei consigli di amministrazione. Ma, ad oggi, la bilancia pende ancora dal versante maschile. E uno stipendio più basso è un'arma in meno nelle armi delle donne, che così non sono pienamente libere di affrontare le situazioni spiacevoli in cui incorrono.
Ma i soldi non sono tutto. Anzi, probabilmente in questo caso sono una parte minore del problema: la cultura dominante ha forse un'influenza ancora maggiore. Basta leggere alcuni commenti all'articolo del Financial Times, dove alcuni utenti criticano la testata accusandola di avere una visione troppo «puritana» e altri ancora sembrano quasi non avere la minima idea di che cosa sia una molestia sessuale.
Ma tossica è anche la cultura che prevede, al di fuori dell'ambiente lavorativo, eventi di socializzazione tagliati su misura per soli uomini, quasi sempre ricchi. Come se il rafforzamento dei legami maschili passasse esclusivamente da un malinteso senso di goliardia che comprende, tra le altre cose, l'oggettificazione del corpo femminile.

DONNE TAGLIATE FUORI

Intervistata dal Guardian, Carolyn Fairbairn, direttrice della Confederation of British Industries, afferma che la soluzione non è eliminare queste occasioni di socializzazione, ma renderle più inclusive. Il che è un problema, perché ci sono poche donne nei consigli d'amministrazione. Anche perché, spesso, sono le stesse donne a rinunciare a una promozione, e preferiscono fare un passo indietro: è, ancora una volta, un problema di cultura, una cultura poco inclusiva in cui le donne non riescono ad ambientarsi e dalla quale vengono a poco a poco respinte, quasi alla stregua di corpi estranei.
La cultura del club al maschile è ben diffusa in tutto il Regno Unito, e anche se gli abusi del Presidents Club ne sono una forma estrema, anche in ambienti molto più tranquilli, estranei alle molestie sessuali, rimane l'idea dei luoghi di ritrovo per soli uomini. I soci di questi club assicurano che tutto fanno tranne che parlare di lavoro, ma è evidente che all'interno di queste sale vengano stabiliti legami e connessioni che prima o poi verranno a galla anche nel mondo del business. Legami e connessioni su cui le donne, a cui l'accesso è precluso, non possono contare.

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