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18 Gennaio Gen 2018 1030 18 gennaio 2018

Molestie, anche Brigitte Bardot attacca Me Too

«Le attrici che fanno le civette per ottenere delle parti poi vengono a raccontare di essere state molestate». Dopo Catherine Deneuve, un'altra icona francese si schiera contro le donne.

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Brigitte Bardot

L'ondata di denunce nata dopo il caso Weinstein sarebbe «ipocrita, ridicola e senza interesse». A una settimana dal discusso appello su Le Monde che sosteneva «la libertà delle donne di essere importunate» firmato, tra le altre, anche da Catherine Deneuve, sui giornali francesi torna a far indignare un'altra posizione, quella dell'icona degli Anni '50 e '60: Brigitte Bardot.
L'ex attrice parigina critica il movimento Me Too dando per scontato che i rapporti di potere tra uomo e donna ci sono sempre stati, e che in fondo sia normale così: «Ci sono molte attrici che fanno le civette con i produttori per strappare un ruolo». Intervistata dalla rivista Paris Match, in edicola il 18 gennaio, la Bardot, 83 anni, ha inoltre minimizzato l'entità del dibattito: «Per quanto riguarda le attrici, e non le donne in generale, nella maggior parte dei casi è una cosa ipocrita, ridicola e senza interesse. Occupa il posto di temi importanti che potrebbero essere discussi».

«FANNO LE CIVETTE POI GRIDANO ALLA MOLESTIA»

Quando le viene chiesto se è mai stata vittima di molestie sessuali, la risposta è: «No, mai». «E trovavo affascinante che mi dicessero che ero bella o che avevo un bel sederino... Questo tipo di complimenti sono piacevoli». La Bardot continua sostenendo che, secondo lei, quelle attrici «che fanno le civette» per ottenere delle parti, «poi vengono a raccontare di essere state molestate. In realtà piuttosto che giovargli, tutto questo finisce per nuocere loro».
Su Twitter abbiamo chiesto ad Asia Argento un commento sulle dichiarazioni della Bardot: «Pensavo che i dinosauri si fossero estinti 65,95 milioni di anni fa, invece no».

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