Me Too Times Up

#MeToo

17 Gennaio Gen 2018 1720 17 gennaio 2018

#MeToo, non solo hashtag: le startup ispirate dal movimento

Le idee e le storie raccontate hanno ispirato diversi imprenditori a creare app e servizi per aiutare le vittime di molestie.

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Me Too Startup

Si può capire quante possibilità di sopravvivenza abbiano un movimento e un ideale anche guardando all'interesse che suscita in chi si occupa principalmente di una sola cosa: il profitto. E #MeToo, di iniziative imprenditoriali, ne ha ispirate parecchie. Il movimento di denuncia non è più solo una sequenza di tweet incolonnati sotto un hashtag, ma anche una coalizione di donne unite che scendono in piazza insieme, lavorano insieme, investono insieme. Magari dando vita a startup che hanno le loro radici proprio nel movimento.

PER CONFRONTARSI CON L'AZIENDA

TheLily ha stilato una raccolta di dieci di queste start-up, che tramite i loro siti o le loro app offrono dei servizi utili alle donne che si trovano in difficoltà perché vittime di molestie o di abusi sul posto di lavoro. C'è ad esempio tEQuitable, un app dove l'utente può denunciare le difficoltà incontrate sul luogo di lavoro e ricevere assistenza. Al contempo, l'app raccoglie i dati e li confronta, per scoprire se queste forme di abuso sono ricorrenti o se seguono comportamenti ben definiti. Analogo il funzionamento di AllVoices, dove le vittime possono denunciare anonimamente e i messaggi essere letti direttamente dal consiglio d'amministrazione e dall'amministratore delegato.

PER CAPIRE SE SI È VITTIME

Bravely, invece, preferisce puntare sulla comunicazione, offrendosi come intermediario e consigliere per i lavoratori e suggerendo loro come relazionarsi alle risorse umane e all'azienda, spesso viste come nemiche. Si basa sull'intelligenza artificiale Botler AI, raffinato sistema che incrocia migliaia di documenti legali e sulla base di questi svela se l'esperienza dell'utente possa prefigurarsi come un reato in Canada o negli Stati Uniti.

IL POTERE DELLA DISCUSSIONE ANONIMA

Due donne sono le menti di BetterBrave, che offre una guida su come comportarsi in caso di molestie sul lavoro. STOPit Solutions è nata per affrontare il bullismo nelle scuole, ma si sta diffondendo anche nei luoghi di lavoro. Chi preferisce le discussioni protette dall'anonimato, invece, può provare Blind, una chat anonima condivisa tra i dipendenti.

AIUTI ANCHE ALLE AZIENDE

E che dire di theBoardlist, una piattaforma che ha l'obiettivo di ridurre il gender gap nei consigli di amministrazione? Textio, invece, si concentra sugli annunci di lavoro delle aziende, riscrivendoli in modo da eliminare diciture che attraggono soprattutto i maschi bianchi tagliando fuori altri candidati. Anche Blendoor cerca di aiutare le aziende, anonimizzando i profili dei candidati e permettendo quindi una selezione più meritocratica.

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