12 Gennaio Gen 2018 1820 12 gennaio 2018

Mira Sorvino e Greta Gerwig: «Mai più sul set con Woody Allen»

Le due attrici rispondono agli appelli di Dylan Farrow, la figliastra del regista che lo ha accusato di molestie.

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Tra qualche mese forse ricorderemo la notte dei Golden Globes 2018 come il momento in cui Hollywood cambiò una volta per tutte. O forse no. Tutto dipende da quello che accadrà a James Franco e Woody Allen, che sono finiti nuovamente sotto i riflettori come molestatori. Di Franco vi abbiamo già parlato; Woody Allen, pur se non presente alla serata di premiazione, è finito di nuovo sotto accusa nei giorni successivi e, anche grazie alle costanti pressioni della figliastra Dylan Farrow, che l'ha accusato in passato di molestie sessuali, l'attrice Mira Sorvino e l'attrice e regista Greta Gerwig hanno preso le distanze dal regista newyorkese.

IL CAMBIO DI ROTTA DI GRETA GERWIG

Nella notte del 7 gennaio, mentre le più importanti attrici di Hollywood sfilavano in nero sul red carpet per protestare contro le molestie sessuali, Dylan Farrow scriveva e retwittava una serie di tweet molto critici nei confronti di quelle stesse attrici che, secondo il suo punto di vista, esitavano nel riservare al patrigno la stessa attenzione riservata a Weinstein (nelle stesse ore, Asia Argento si chiedeva perché lei e le altre donne che avevano denunciato le molestie subite non erano state invitate). Tra le donne più criticate da Dylan Farrow, c'era Greta Gerwig, quella sera nominata al Golden Globe per la miglior sceneggiatura. Gerwig aveva lavorato con Woody Allen prendendo parte a To Rome With Love, e in un primo momento aveva dato una risposta piuttosto vaga: «È qualcosa su cui ho riflettuto profondamente, e che ho profondamente a cuore. Non ho avuto l'opportunità di riflettere con attenzione in modo da farmi un'idea in un senso o nell'altro».
Qualche giorno dopo, però, il giudizio di Gerwig è cambiato nel corso di una discussione online organizzata dal New York Times: «Se avessi saputo allora quello che so adesso, non avrei recitato nel film. Non ho più lavorato con lui, e non ci lavorerò più [...] I due articoli di Dylan Farrow mi hanno fatto capire che avevo accresciuto il dolore di un'altra donna [...] Sono cresciuta con i suoi film, e mi hanno formato in quanto artista, e non è un fatto che possa cambiare. Ma, andando avanti, posso prendere decisioni differenti».

LA LETTERA DI MIRA SORVINO

Nelle ore successive, anche Mira Sorvino ha preso le distanze dalla sua esperienza con Woody Allen e ha indirizzato una lettera aperta a Dylan Farrow. Nel 1996 Sorvino vinse un Oscar come miglior attrice non protagonista recitando in La dea dell'amore, diretto da Woody Allen. Inoltre, è una delle attrici che ha denunciato per prima i comportamenti di Harvey Weinstein. Nella lettera, inviata all'Huffington Post, scrive: «Non posso nemmeno immaginare come ti sei sentita per tutti questi anni mentre osservavi qualcuno che hai denunciato di averti fatto del male quando eri bambina, una vulnerabile ragazzina affidata alle sue cure, essere lodato più e più volte, inclusa me e innumerevoli altri che a Hollywood elogiavano lui e ignoravano te [...] Come madre e come donna, ho il cuore spezzato per te. Sono mortificata!».

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