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Diritti

11 Gennaio Gen 2018 1243 11 gennaio 2018

In Sri Lanka le donne potranno comprare e bere alcolici

Una legge del 1955 ancora in vigore lo vietava. Da adesso potranno lavorare come bariste e acquistarli nei supermercati senza chiedere prima il permesso statale. 

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Mentre su Twitter gli utenti si sbizzarriscono con l'hashtag #aboliamoqualcosa, in riferimento alle proposte pindariche della campagna elettorale, dallo Sri Lanka arriva la notizia di un'abolizione di cui si può davvero essere felici. Dopo oltre 60 anni, infatti, una qualsiasi donna maggiorenne potrà recarsi in un negozio, in un supermercato o in una bar e comprare e consumare bevande alcoliche. Fino al 10 gennaio 2018, per quanto possa sembrarci strano e fuori dal mondo, questo non era legalmente permesso. Un legge del 1955 infatti, concedeva il via libera all'acquisto solo dopo aver ottenuto una precisa approvazione statale. Concessione che doveva essere data anche alle lavoratrici di locali e ristoranti che prevedevano la somministrazioni di alcol. Nel concreto, la norma non era rigidamente osservata, ma continuava a essere in vigore. Nel 2016 il Governo del presidente Maithripala Sirisena aveva espresso preoccupazione per l'aumento del consumo di tali sostanze, puntualizzando come fosse in crescita in particolare fra le donne. Nonostante questo, l'abolizione del divieto è stata accolta con gioia dalle cittadine, che hanno ringraziato sui social per la decisione presa.

NUOVO ANNO, NUOVO CODICE PENALE

Ogni tanto arriva la notizia di un divieto rivolto alle donne che viene abolito, o della conquista di qualche nuovo diritto fino a qualche tempo prima impensabile. Era successo nel settembre 2017 con l'Arabia Saudita: alla popolazione femminile è stato permesso di entrare negli stadi e iniziare a guidare. Per noi sono cose scontatissime, minuscole, di cui è ovvio non sentir parlare. Ma non ovunque è così. Questo ultimo caso ce lo dimostra. Lo Sri Lanka, nel 2017, era stato redarguito durante l'Esame periodico universale (EPU) del Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite (UNHRC), ricevendo sette raccomandazioni da seguire per l'anno nuovo. Fra queste, spicca soprattutto la depenalizzazione dell'omosessualità, considerata anch'essa ancora illegale. Forse, questa prima apertura nei confronti della popolazione femminile può essere il primo passo in un miglioramento generale del Paese.

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