10 Gennaio Gen 2018 1900 10 gennaio 2018

#MeToo arriva in Cina con #WoYeShi

A inizio gennaio 2018 sono apparse anche qui le prime denunce di molestie e abusi sessuali. Il racconto di una ricercatrice ha dato il via al movimento, ostacolato però dal Partito. 

  • ...
Woyeshi Cina Molestie Sessuali Metoo

Il movimento #MeToo, passato dall'essere una 'semplice' campagna social a riunire sotto un'unica bandiera migliaia di donne e uomini, ha avuto e continua ad avere risvolti in diverse parti del mondo. In Francia c'è stato #BalanceTonPorc e in Italia #quellavoltache, hashtag che hanno raccolto le denunce e i racconti delle vittime di molestie e abusi sessuali. Con l'anno nuovo, qualcosa sembra iniziare a muoversi anche in Cina, gettando ombre in una parte di mondo che, finora, era rimasta in silenzio sull'argomento. Come spiega un articolo del Guardian, ad avere iniziato la protesta è stata una giovane ricercatrice, Luo Qianqian, che il primo gennaio 2018 ha condiviso sul Weibo, una sorte di Twitter cinese, il racconto di una sua esperienza di sexual harrasment. Luo ha rievocato quando, 12 anni prima, il suo tutor di dottorato l'aggredì, per poi tirarsi indietro davanti alle sue lacrime e alle sue suppliche di fermarsi. Facendolo, ha poi invitato tutte le connazionali ad andare oltre paure, convenzioni sociali e tabù: «Non c'è più bisogno di avere timore. Dobbiamo farci sentire con coraggio e dire 'No!'». Dopo di lei, i movimenti femministi cinesi, già operanti ma spesso messo a tacere, si sono raccolti attorno all'hashtag #WoYeShi.

PERCHÉ È COSì DIFFICILE DENUNCIARE

La denuncia di Luo Qianqian è fondamentale, tanto più che la situazione cinese rende molto difficile che si faccia avanti lo stesso numero di donne registrato in altri Paesi. Come spiega sempre il Guardian, per l'analista Leta Hong Fincher questa reticenza è causata dallo stretto controllo che il Partito Comunista ha sulla vita dei proprio cittadini, e anche sui mezzi di comunicazione. La studiosa sospetta che il Governo abbia imposto ai media, per lo più sotto controllo dello Stato, di limitare o comunque modulare la circolazione delle notizie riguardo l'argomento 'molestie sessuali' in modo da minimizzarlo, e da non far percepire quanta eco stia avendo in tutto il mondo. La preoccupazione principale di chi ha in mano le sorti della Cina è difendere uno status quo basato su un potere tradizionalmente maschile. Storicamente, il partito ha avuto e continua ad avere pochissime quote rosa al suo interno.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso