Me Too Times Up

#MeToo

2 Gennaio Gen 2018 1232 02 gennaio 2018

Time's up, il movimento delle dive di Hollywood contro le molestie

Oltre 300 professioniste dell'industria del cinema unite per aiutare donne meno privilegiate di loro a proteggersi dalle molestie sui posti di lavoro. Con un fondo da 13 milioni di dollari.

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Reese Witherspoon

«È finito il tempo del silenzio, è finito il tempo dell'attesa, è finito il tempo di tollerare abusi, discriminazioni e molestie». Da Hollywood a Washington il movimento #MeToo è passato al contrattacco, diventando «Time's Up», «Il tempo è scaduto», nome dell'iniziativa che ha raccolto le adesioni di oltre 300 potenti donne del cinema per combattere l'epidemie di aggressioni sessuali e di discriminazione che accumuna il loro ambiente come tutto il mondo del lavoro.
Sulla scia delle accuse ad Harvey Weinstein, attrici, registe, agenti, avvocatesse ed executive dell'entertainement hanno creato un fondo da 13 milioni di dollari per aiutare donne meno privilegiate di loro a proteggersi dalle molestie e dai contraccolpi di una denuncia.

#METOO, MOVIMENTO PER POCHE

L'iniziativa include una richiesta alle dive che domenica 7 gennaio parteciperanno ai Golden Globes di utilizzare il red carpet per vestirsi di nero: «Che sia un momento di solidarietà, non una sfilata di moda», ha detto l'attrice Eva Longoria. Le celebrità, che includono attrici come Reese Witherspoon, America Ferrera, Ashley Judd e Natalie Portman, ma anche la produttrice Shonda Rhimes, Tina Tchen, che fu capo dello staff di Michelle Obama e Maria Eitel, co-presidente di Nike Foundation e una esperta di corporate responsability, hanno firmato una lettera aperta pubblicata sul New York Times e sul giornale di lingua spagnola La Opinion: «Le donne non devono più combattere per farsi largo, salire nei ranghi o semplicemente per essere ascoltate e riconosciute in luoghi di lavoro dominati dagli uomini deve finire. È ora di dire basta a questo impenetrabile monopolio», scrivono le star respingendo le critiche fatte al movimento #MeToo di essere distante dai problemi di chi le molestie le ha subite in fabbrica, in un hotel, negli ospedali o nei campi.

UN MANUALE ANTI MOLESTIE

Time's Up non ha leader ma si articola in gruppi di lavoro, uno dei quali, guidato dalla professoressa di diritto Anita Hill è incaricato di creare un manuale anti-molestie nello show business. La Hill negli Anni '90 diventò il simbolo del sexual harassment quando le sue accuse non riuscirono a bloccare la nomina del giudice Clarence Thomas alla Corte Suprema. Il 31 dicembre proprio alla Corte Suprema il giudice capo Clarence Thomas ha chiuso il 2017 annunciando un'iniziativa per assicurare regole chiare antimolestie per il personale dal momento che «il sistema giudiziario non e' immune». Intanto a Washington l'avvocatessa Gloria Allred sta raccogliendo fondi per finanziare l'azione legale di una donna, Summer Zervos, che accusa il presidente Donald Trump di molestie, mentre il gruppo American Bridge 21st Century Foundation sta considerano un fondo per incastrare sullo stesso soggetto politici repubblicani. Insomma, più di qualcosa si sta muovendo.

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